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© Jitka Hanzlová
Untitled, Horse, 2010 / Katja Novitskova
Approximation III, 2013

A pochi km da Zurigo, al Winterthur Musuem of Photography trovate la mostra fotografica più bestiale di tutta la Svizzera: è Beastly/Tierisch! Curato da Duncan Forbes, Matthias Gabi e Daniela Janser, il progetto espositivo approfondisce la rappresentazione del mondo animale attraverso le opere di artisti e fotografi contemporanei, tra cui Nobuyoshi Araki, Charlotte Dumas,  Stephen Gill e Simen Johan.

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© Simen Johan, Untitled #174 aus der Serie Until the Kingdom Comes, 2013

Ma che cosa sono gli animali? Mettiamola così: “se solo avesse la parola!“. E’ proprio il logos, la parola, che nelle tesi di celebri filosofi da Aristotele a Heidegger, da Descartes a Kant, Lèvinas e Lacan, differenzia l’uomo e l’animale. Non per il filosofo francese Derrida, che ribalta la questione e fa dell’interrogativo sul mondo animale la nascita del pensiero stesso:

L’animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui. E pensare comincia forse proprio qui. ( J. Derrida, L’animale che dunque sono, 2006).

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© Nicolas Deveaux
5m80, 2013
Digitale Animation, 5.27 min.

Le immagini di animali sono presenti ovunque nella nostra cultura: dai giornali alla televisione a internet. Quante volte avete cliccato sull’articolo “i 10 animali più strani del mondo”? Non solo, gli animali sono al centro di dibattiti sull’ industrializzazione dell’allevamento, le alterazioni genetiche, i diritti. In questo contesto, esiste una branca di studi, gli Animal Studies, che vuole scardinare la categorie tradizionali che vedono uomo-animale in opposizione: forte di questo indirizzo contemporaneo, sulla scia del pensiero di Derrida, la mostra si apre così con lavori di artisti che hanno cercato di rappresentare l’animale da un punto di vista non antropocentrico.

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© Marcus Coates
Tortoise aus der Serie Ritual for Reconciliation, 2014

Sam Easterson ha agganciato una macchina fotografica sopra un armadillo per creare una visione “autentica”, mentre le fotografie di Peter Hujar hanno messo in questione l’alterità uomo-animale con ritratti ad animali in posa come esseri umani. Una seconda parte della mostra si concentra sul controllo dell’uomo sull’animale e il suo sfruttamento. In particolare la serie di Mishka Henner, Feedlot e la serie fotografica di Erik Kessels In Almost Every Picture, presentano con ironia la questione dell’animale come alimento.

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© Revital Cohen/Tuur Van Balen
Sterile, 2014

Infine, la mostra si interroga sul futuro degli animali, compresa la possibilità di trasformarsi in esseri artificiali con conseguenze devastanti per la natura stessa. Il progetto di Revital Cohen e Tuur van Balen, Sterile, suggerisce la fine di ogni significato del termine natura: l’installazione del 2014 documenta la vita di 45 pesci rossi albini appositamente progettati dal professore Yamaha Etsuro nel suo laboratorio a Hokkaido, Giappone, per vivere senza organi riproduttivi, come parte della sua ricerca. 

Avete tempo fino al 4 ottobre 2015!

Beastly/Tierisch – Fotomuseum Winterthur 

Dove: Fotomuseum Winterthur, Grüzenstrasse 44 + 45, CH-8400 Winterthur (Zurigo) – fino al 4 ottobre 2015.
Orari: Da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, mercoledì dalle 11.00 alle 20.00, lunedì chiuso. Biglietti adulti 10 CHF, ridotto 8 CHF, combo ticket per tutte le mostre 19 CHF o 15 con riduzione.

La fotografia su Cosebelle Mag è RIFATTI GLI OCCHI