L’Aurora è il tentativo / Del Volto Celeste / Di simulare, per Noi / L’Inconsapevolezza della Perfezione. [Emily Dickinson]

Aurora Fotografi / la cover Aurora – Zine #2 / foto di Martina Spagnoli

Cosebelle – Ciao Alessandra e Ciao Ilaria. Stiamo sfogliando l’ultima fanzine di Aurora Fotografi. Come è nato questo vostro progetto?

Alessandra Tecla GereviniAurora Fotografi è nato circa 4 anni fa, l’ho creato con l’intento un po’ polemico di dare spazio a fotografi italiani emergenti che cominciavo ad apprezzare ma non vedevo lavorare da nessuna parte: è proprio uno spazio per mostrare qualcosa di bello interessante, a volte originale, che può sfuggire al pubblico non così specializzato. Spero che a qualche fotografo pubblicato sia stato anche utile per trovare qualche contatto importante, un lavoro, una collaborazione, un futuro, che l’intento è anche questo. Da un po di tempo è entrata nel progetto anche Ilaria Zennaro e insieme abbiamo fondato la parte editoriale Aurora Edizioni che si occupa di pubblicazioni fotografiche stagionali. Come appunto Aurora-zine: una rivista a tema, ogni volta diverso, che raccoglie scatti di autori italiani selezionati tramite una open call.

CB – Siete alla ricerca di un linguaggio fotografico specifico?

A.T.G. – Inizialmente eravamo affascinate dalla vena intimista della fotografia emergente. Ora cerchiamo invece di dare spazio alle cose che apprezziamo in modo più ampio.

I.Z. – È ancora difficile vedere su Aurora dei lavori di reportage, per questioni di gusto personale. Ma speriamo di migliorarci in questo cercando di includere la fotografia nella sua totalità. Diciamo così.

Aurora - Zine #2 / Swimsuits / Nicola Baldazzi

Aurora – Zine #2 / Swimsuits / foto di Nicola Baldazzi

CB – Ci potete raccontare quali sono i riferimenti fotografici o culturali alla base del progetto?

A.T.G. – Tutto è partito da alcuni discorsi fatti a cena con il bravo fotografo Vins Baratta. Non ricordo con esattezza quanto ci siamo detti, ma ricordo che alla fine mi sono sentita pronta per cominciare. La nostra idea era una Zine, un PDF come quelli inglesi e americani, che curano la grafica e sfoggiano progetti improbabili. Ovviamente incentrati sull’Italia. Ma era troppo da gestire, la grafica mi affascina ma non la conosco. Ho deciso di partire quindi con un blog: più gestibile, indipendente ed essenziale.

CB – Quali sono i fotografi e le fotografe che seguite di più? Ci sono altre esperienze editoriali che vi hanno influenzate?

A.T.G. – Sicuramente, anche come fotografa, sono (o vorrei essere) influenzata da Lina Scheynius, Todd Hido, Alec Soth, Stephen Shore. La mia ignoranza mi permette di scoprire sempre nuovi fotografi, nuove ispirazioni. Ad Arles mi sono innamorata di Tillmans e della Sassen. In generale ammiro quelli che fanno da sé. Seguo da anni il lavoro di Larissa Leclair con la Indie Photobook Library. Per il nostro progetto prendiamo come riferimento e confronto la scena editoriale indipendente internazionale ma anche italiana, tra i tanti: Little Brown Mushroom, Pogo Books, Burn Magazine, Cesura Lab, 0-100, BTOMIC, Self publish be happy e Der Greif.

Aurora - Zine #2 / Swimsuits / foto di Stefano Marchionini

Aurora – Zine #2 / Swimsuits / foto di Stefano Marchionini

CB – Con Aurora Fotografi avete deciso di dare una precisa collocazione temporale al vostro progetto: ma potendo scegliere diversamente, a che ora si scatta la fotografia perfetta secondo voi?

A.T.G. – Credo al tramonto, la luce si scalda e le ombre si allungano. Oppure la notte, che si illumina con il flash.

I.Z. – Non penso ci sia un’ora precisa, dipende dal soggetto. In genere prediligo le prime ore pomeridiane.

Aurora - Zine #2 / Swimsuits / foto di Giulia Agostini

Aurora – Zine #2 / Swimsuits / foto di Giulia Agostini

CB – “Swimsuits” è il tema dell’ultimo numero della vostra fanzine. Tantissimi i fotografi e le fotografe che hanno partecipato alla submission: potendo scegliere le tre foto più rappresentative tra i contributi quali nominereste e perché?

A.T.G. – Mi sono piaciute le foto che hanno interpretato il tema anche se alcune tra queste poi non siamo riuscite a pubblicarle. Bruno Colajanni, ad esempio, ha inviato lo scatto di una tazza da tè con il disegno di una ragazza in bikini che ci nuotava dentro. Adoro i colori e l’occhio di Giulia Agostini. E i momenti di vita di Alessandra Canteri.

I.Z. – Tra le mie preferite sicuramente quelle di Stefano Marchionini e Corrado Dalcò per i colori e l’atmosfera sospesa: trasmettono una gran quiete ma quella quiete strana che c’è prima di una tempesta. E poi Martina Spagnoli (nel paginone centrale): quella foto è semplicemente magnetica.

Aurora - Zine #2 / Swimsuits / foto di Corrado Dalcò

Aurora – Zine #2 / Swimsuits / foto di Corrado Dalcò

CB – Che costume porterete in valigia?

A.T.G. – Il mio preferito al momento è di HM ed ha una stampa con dei colibrì. Compro quasi tutti i capi con animali.

I.Z. – Un costume a fascia di American Apparel con delle angurie stampate su fondo nero.

Aurora - Zine #2 / Swimsuits / foto di Martina Spagnoli

Aurora – Zine #2 / Swimsuits / foto di Martina Spagnoli

CB – Il futuro: dove volete portare Aurora Fotografi? Quali sono i prossimi progetti? Avete già scelto il tema della prossima fanzine?

 A.T.G. – Il grande traguardo è trasformare la nostra associazione culturale in una piccola casa editrice indipendente, pubblicare progetti monografici e personali di fotografi italiani che non trovano spazio. Non vediamo l’ora, ma è molto difficile sopravvivere.

I.Z. – Teniamo le dita incrociate e lavoriamo duro. La prossima call si aprirà ad agosto e il tema, che sveliamo qui in anteprima, sarà Animals.

Aurora - Zine #2 / Swimsuits / foto di Alessandra Canteri

Aurora – Zine #2 / Swimsuits / foto di Alessandra Canteri

CB – Domanda finale di rito: qual è per voi una “cosa bella”?

 ALL’UNISONO – Ryan Gosling.