Ridurre all’essenziale ma nel contempo massimizzare la resa della composizione fotografica.

Il linguaggio fotografico di Franz Christian Gundlach è rigore, contrasto vivido di bianchi e neri: pulisce l’immagine, la organizza in modo conciso e partendo da lì ne costruisce i diversi significati. Scioglie la razionalità nell’emozione artistica.

Non avrei mai pensato di poter considerare la geometria così sensuale.

p.s. La mia adorazione per Romy Schneider non è un segreto per chi mi conosce: trovo che in questo ritratto di Gundlach lei sia più trasparente e fragile che mai.