In un fresco pranzo di settembre

Eccovi lì, di nuovo sedute sulla scrivania, tornate al lavoro o allo studio, che ancora odorate di salsedine…

L’abbronzatura durerà ancora qualche settimana, rivedrete le foto delle vacanze con nostalgia, metterete sul desktop quel paesaggio marino che vi ha incantato.

Ma cosa c’è di meglio che risvegliare anche i sapori della villeggiatura in un pranzo cittadino?

Pesce allora, ma che sia azzurro!

Alici, sardine, sgombri, suri, aguglie, costardelle tra i pesci piccoli, tonno, spada, palamita, ricciole quelli di dimensioni maggiori, tutti nella grande famiglia del pesce azzurro.

Varietà ittiche accomunate da tre preziose caratteristiche:

– sono economici, perchè abbondano nei nostri mari

– sono ricchi di omega 3, i grassi insaturi che fanno bene alle nostre arterie

– sono buonissimi e facilissimi da preparare!

L’unica precauzione da adottare sarà di sceglierli freschissimi e di consumarli in giornata.

Per i pesci di piccole dimensioni sarà un gioco da ragazze pulirli, ma quelli veramente piccolissimi si possono impanare nella farina e friggere così come sono (la frittura di paranza è la migliore in assoluto, specie se avete avuto la fortuna di provarla dopo un giro in barca cucinata dagli stessi pescatori).

Diliscare le alici è semplicissimo: prendete in mano l’alice, premete sui lati della testa e staccatela tirando verso la pancia, così da tirarla via. Poi con un dito aprite a libro l’alice ed eliminate la lisca partendo dalla coda. Più le alici sono fresche (devono avere la pancia intatta!) più è veloce l’operazione.

Una volta che ci avrete preso la mano sarà semplicissimo realizzare un fantastico vasetto di alici marinate da gustare tutto l’anno, eccovi la procedura: per la marinatura occorrono aceto, olio, sale e mille varianti di aromi.

Una volta pulito il pesce, sciacquatelo e asciugatelo con carta assorbente, poi fate degli strati in una pirofila, aggiungete sale per il 10% del peso e irrorate con l’aceto di vino bianco per circa 4 ore, in modo che si “cuocia”. Scolate quindi la marinata e asciugate di nuovo per eliminare l’aceto in eccesso.

A questo punto potete condire le alici in tanti modi diversi: con aglio, olio e peperoncino; con limone e prezzemolo e pepe rosa; con succo di lime e pompelmo rosa; l’importante per la conservazione sarà di coprirle bene con olio in vasetti di vetro sterilizzati.

Uno dei rischi nel consumo di pesce crudo, specialmente quello azzurro, è dovuto all’infezione da anisakis, un parassita che può trovarsi proprio nello stomaco dei nostri adorati pescetti. La precauzione obbligatoria adottata nella ristorazione è quella di congelare il pesce eviscerato ad una temperatura di -20 gradi per almeno 24 ore.

Se volete essere sicure ed orgogliose della vostra conserva di alici aggiungete questo passaggio iniziale e poi procedete con la marinatura.

L’altra procedura per eliminare il rischio anisakis è sottoporre il pesce alle alte temperature: avete in mente il fritto? Esatto!

Allo stesso tempo sfatiamo anche il luogo comune del pesce che non si può mischiare con il formaggio: fate dei sandwich di alici riempiendole con un pezzetto di mozzarella, meglio se del tipo compatto (se non lo trovate potete tagliarla a cubetti e farla sgocciolare con un colapasta); pressate bene e infarinateli da entrambi i lati, poi come delle cotolette passatele prima nelle uova sbattute e poi nel pangrattato. Friggete in olio ben caldo e in men che non si dica saranno sparite dalla tavola!

Se nei prossimi giorni riuscite a ritagliarvi un altro weekend di vacanza, perché non approfittate delle ultime sagre in circolazione?

Due in particolare per restare in tema: dal 2 al 4 settembre a Pioppi, nel Cilento, si svolge la Sagra del Pesce Azzurro, mentre a Bellaria, provincia di Rimini, c’è l’abbinamento Piada e Pesce Azzurro nella manifestazione che si terrà dal 10 all’12 di settembre.