Passate le feste, le indigestioni, i negozi affollatissimi, la musica non-stop. Come ricaricarsi se non stando un po’ da soli, con una tazza di tè fumante e un buon libro? E se al posto di un libro ce ne fossero 2500 a vostra disposizione tra cui scegliere? Non è soltanto un invenzione della mia mente! Esiste in Giappone (dove se no!) una catena di ostelli in cui è possibile passare le notti immersi in alti scaffali zeppi di libri. Parliamo oggi del Book and Bed Tokyo.

 

 

La storia di Book and Bed

Il primo di questi ostelli di design e letteratura è stato aperto a Tokyo nel 2014. L’arredamento è legno e libri, con qualche divano, luci soffuse, ospiti che girano in tuta e calze, wifi libero. Spazi comuni come bagni e sale da pranzo minimali e moderni.

 

 

Come viene specificato sul sito, se state cercando grandi camere con letti enormi e cuscini morbidosi e coperte di pelo, questo posto non fa per voi. Le stanze infatti sono loculi in legno con lo spazio per un unico materasso e una piccola lampada. Nicchie raccolte e solitarie, silenziose e quasi solenni, dove addormentarsi pacificamente con un libro – o tre o quattro – tra le braccia.

 

 

Libri libi libri

Che libri ci sono, chiedete? Ovviamente di tutti i tipi: illustrati, di fotografia, saggi e romanzi, di poesie e haiku. Al momento non hanno ancora nulla in italiano, ma chissà. Le lingue principali sono giapponese e inglese. Inoltre, come ogni biblioteca che si rispetti, nessun libro è in vendita – e in questo caso nemmeno in prestito: come ogni piacere fugace, bisognerà goderselo al momento.

 

 

È piaciuta così tanto questa idea che la società che se l’è inventata – Suppose Design Concept – ha aperto, nei pochi anni seguenti, altri quattro ostelli Book and Bed. Mentre sul web si legge di questo fantomatico ostello di Tokyo, sul sito di Book and Bed Tokyo, non se ne trova traccia. Oggi si possono prenotare stanze a Kyoto, Fukuoka, Asakusa e Ikebukuro.
Ogni location ha una sua immagine, ma ovviamente i temi centrali sono sempre i libri, il legno, le librerie e i piccoli spazi per la notte. Fukuoka, però, ha una grande novità: letti a castello in alcune delle stanze, per quelli che viaggiano in coppia e non se la sentono di stare lontani nemmeno una notte.

 

 

Mi chiedo se poi, nel caso in cui partisse la comunella solita da campo estivo alimentata dai letti a castello, si venga ripresi da un libraio irreprensibile come in ogni biblioteca che si rispetti.

– E giù a ridere nascondendo la faccia nel cuscino.