Quando vagando per i padiglioni della Biennale di architettura di Venezia si incontra un plastico a dimensione sovraumana, talmente minuscolo ed enorme allo stesso tempo, non si può che rimanerne stupiti e come si dice nella lingua universale “fall in love with it”.

Questo è quello che è successo con Rethinking Happiness di Aldo Cibic, con in più una bella dose di dejavù proveniente da una precedente biennale ed aprendo il libro è stato come cadere in un piacevole e soffice mondo tutto da scoprire.

Images courtesy of Maria Azzurra Rossi.