Un’ antica leggenda narra che un giorno un pesce, nuotando nelle tranquille acque dell’oceano Indiano si trovò a passare nei pressi di una caverna. Qui, rimase affascinato da una voce melodiosa. Era il dio Shiva che in quel momento era intento ad illustrare alla sua amata sposa Parvati le magiche posizioni da lui stesso create e riservate esclusivamente agli Dei. Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale metamorfosi che lo trasformò in uomo. Da allora, Matsyendra, che in sanscrito significa “pesce fatto uomo”, tramandò in gran segreto le tecniche apprese dal dio ai suoi discepoli, divenendo così il primo yogi.

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Lo yoga è una disciplina che esiste da oltre quattromila anni, attraverso i secoli è stato praticato e come una goccia di verità, lo yoga ci aiuta a trovare una maggiore armonia nel corpo, nella mente e nello spirito.
Ora, tutti noi viviamo in una civiltà che ci impone modi di vita innaturali: non sappiamo più respirare, mangiamo troppo ed in malo modo, ignoriamo l’arte del rilassamento psico-fisico, presi come siamo dal ritmo stressante della vita che conduciamo.
Una delle pratiche più importanti e spesso sottovalutate è LA RESPIRAZIONE.

Correggendo la respirazione abituale otteniamo una rivitalizzazione dell’organismo nei confronti della fatica fisica e della depressione mentale. Il ritmo della respirazione è infatti collegato a quello del cuore ed anche il ritmo dei pensieri è collegato a quello della respirazione: una persona che respira in fretta è infatti agitata mentalmente.
La respirazione yogica completa consiste in tre fasi successive legate da un unico e armonico atto e costituisce la respirazione ideale: respirazione addominale o diaframmatica; respirazione toracica o media; respirazione clavicolare o alta. Per eseguire la respirazione completa, questa deve essere calma e profonda, il respiro deve essere come un’onda tranquilla. La respirazione viene sempre eseguita dal naso.

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Si inspira lentamente, dilatando l’addome, quindi la gabbia toracica e finalmente la parte superiore dei polmoni. Poi si espira allo stesso modo, incavando l’addome durante l’espirazione. Questa respirazione la possiamo eseguire da supini, oppure semplicemente seduti con la colonna vertebrale ben eretta. Possiamo chiudere gli occhi e mettere le mani sull’addome. Inspirate ed espirate lentamente e completamente. L’addome si deve espandere quando inspirate ed abbassarsi quando espirate. Provate ad avere la sensazione di questo movimento.

Il diaframma è un muscolo potente e si può considerare, per importanza, un secondo cuore che separa gli organi addominali da quelli toracici, procurando un eccezionale massaggio agli organi interni.
Se si impara a respirare in modo corretto, in modo ritmico e rilassato, si sarà in grado di armonizzare tutte le funzioni vitali del corpo, della mente, dell’anima e dello spirito.

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A livello corporeo l’ossigeno migliora, viene stimolata la funzione degli organi, si normalizza il metabolismo, a livello mentale aumenta la concentrazione, la nostra capacità di raccogliere e formulare  pensieri è maggiore ed è più facile agire con creatività. Inoltre la nostra sfera emotiva è più equilibrata e abbiamo un minor dispendio di energie. L’approccio alla vita nel suo complesso è più armonico.

Vi invito vivamente a porre in pratica questa respirazione in qualsiasi momento della giornata sentiate il bisogno di fermarvi, di raccogliervi, di tornare con l’attenzione su di voi, quando sentite che la vita, con il suo ritmo, si sta facendo troppo schiacciante. Vi accorgerete di quali e quante energie aspettano di essere rivelate.