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Preoccuparsi di innaffiare ogni giorno, sporcarsi le mani di terra, toccare le foglie più belle e staccare quelle secche, vedere le api, le coccinelle e le farfalle sul balcone, possono far riscoprire cosa vuol dire il rapporto con la terra e la natura, anche se si abita in città. Vedere crescere e fiorire le piante, infatti, regala tanto buonumore e un’insolita sensazione di realizzazione personale. L’ortoterapia è tutto questo e molto di più!
Anche chi ha un appartamento in città può avere il suo angolo verde: basta un terrazzino, un po’ di fantasia e qualche consiglio.

Ecco come fare un orto sul balcone!
Non serve avere un giardino per potersi divertire con le piante: il vostro piccolo balcone si può infatti trasformare in un vero piccolo orto! Attrezzatevi di vasi e annaffiatoio: fare un orto sul terrazzo è più semplice di quanto potete immaginare.
Per le vostre piante aromatiche potete creare un vero giardino in verticale!

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Sbizzarritevi con i vasi! Con un po’ di fantasia potete riciclare barattoli e contenitori!

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Terriccio

Come sceglierlo? Rivolgetevi a un vivaio ed evitate quello universale. Il consiglio è di usare un terriccio leggero, acido e ricco di ferro e sali minerali.

Esposizione

Per far crescere le piante servono almeno 4-6 ore di luce.

Come seminare

Mescolate la terra con il concime e seminate le piante ad almeno 20 cm di distanza tra loro. Attenzione alla rucola è molto invasiva, seminatela a parte.

Quando e come annaffiare

Il momento ideale per annaffiare le vostre piante è al tramonto, quando non c’è più il sole. Lasciate la terra umida ma state attenti a non innaffiarla troppo!

Con la versione casalinga dell’ortoterapia si ottengono buoni risultati, ad esempio, su depressione e ansia. Le piante, infatti, sono un potente antistress e prendersi cura quotidianamente anche solo di pochi vasi sul davanzale della finestra, sul balcone o sul terrazzo mette in moto tanti muscoli dell’organismo, rallenta il battito cardiaco, ossigena il cervello ma soprattutto libera la mente dai pensieri negativi.
Penso che tanta gente si sentirebbe più in forma (quantomeno sarebbe un pochino più tranquilla e rilassata) se avesse accanto una pianta, o meglio ancora, un bel giardino casalingo dove poter piantare e prendersi cura di “qualcosa” o “qualcuno” che è altro da sé…

Del resto “dimenticare come scavare la terra e prendersi cura del suolo è dimenticare noi stessi” diceva Gandhi.

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