Siamo in inverno quasi inoltrato.

Le sciarpone e i cappotti ci avvolgono, ma per l’estate musicale non c’è mai stagione.
E’ da un po’ di tempo che seguo i Real Estate.
I Real Estate sono una indie band americana, formata da cinque baldi giovani.

Nel 2009 ottengono un piccolo grande traguardo nella loro carriera grazie alla rivista musicale Pitchfork, che sul sito li premia nella categoria “Best New Music”; collaboreranno come gruppo spalla nei tour di Kurt Vile, Girls, Deerhunter.
Nel 2010 fanno parte della line up nel Pitchfork Music Festival tenutosi Chicago, e del Primavera Sound Festival a Barcellona.
Dopo l’omonimo primo album del 2009, il 18 Ottobre è uscito il secondo album “Days”.

L’album è un misto di atmosfere da albe estive, da giro in bici di prima mattina quando il mare è piattissimo e c’è quel venticello leggero, chitarre psichedeliche, parole melodice, passo insicuro ma spedito.
Ottimo anche per passeggiare tra le foglie cadute. O per sognare atmosfere durante un breve viaggio.
Ricordano i Beach Boys in parte, prendendo qualche spunto dai Velvet Underground, fino alle contaminazioni dei giorni nostri.
Non è di certo l’album dell’anno, ma è bello da tenere in cuffia.

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