(…infatti è un castello!)

Nel giardino di una casa unifamiliare nelle vicinanze di Parigi, un piccolo edificio, simile ad una torre, presentava i segni del tempo ed era infestato da piante rampicanti. All’interno dell’abitazione, il figlio dei proprietari, affacciandosi all’adolescenza, chiede ai genitori la sua porzione di indipendenza e di privacy. Cosa fare? Ecco la soluzione: riabilitare la torretta nel cortile per ricavarne un luogo ad hoc, dove poter vivere in autonomia, sempre restando all’interno della proprietà di famiglia.

Ancora una volta, gli architetti del team www.h2oarchitectes.com, avanzano una proposta in grado di ottimizzare massimamente lo spazio disponibile: in questo caso appena 12 metri quadri di superficie! L’intervento prevede quatto livelli sfalsati, individuabili nella schematizzazione al centro, con la struttura di colore verde.

In barba ai regolamenti edilizi del Bel Paese, lo “Chatou”, come è stato ribattezzato, è in grado di contenere al suo interno, tutte le funzioni necessarie ad una vita completamente autonoma: un letto, un angolo studio, servizi igienici e uno spazio dove accogliere amici ed amiche.

I nuovi interni si caratterizzano non solo per lo sfruttamento di tutti i metri quadri, ma anche l’uniformità materica. Nel “castello” i progettisti sono ricorsi al legno di betulla, sia per i pavimenti che per tutte le finiture: l’ effetto finale è di grande omogeneità visiva che coinvolge mobilio e connettivo, interpretati come elementi di un unico sistema.

E se siete sorpresi dal fatto che sia permesso ad un ragazzino di vivere in libertà in questo spazio, sappiate che i genitori francesi hanno ritenuto opportuno porre un vincolo: (almeno) colazione, pranzo e cena in famiglia tutti insieme.

Photo credits: Stephane Chalmeau

Thanks to: www.h2oarchitectes.com