“Tre cose solamente mi so ’n grado, le quali posso non ben men fornire:

ciò è la donna, la taverna e ’l dado; queste mi fanno ’l cuor lieto sentire.”

“Quell’oscuro oggetto del desiderio” è dentro di noi da tempi immemori, anche Cecco Angiolieri non esitava ad esprimere in pieno medioevo le sue passioni e i suoi vizi più profondi. Ecco palesarsi, a proposito di vizi, negli anni ’60 precisamente nel ’64, l’utilissima, serie di bicchieri Smoke; Joe Colombo, il designer visionario che ha pensato a questa chicca, ha deciso di fare in modo che un pezzo unico di vetro soffiato fosse modellato per poter impugnare il bicchiere tra il pollice e l’indice e permettere, in questo modo, di stringere una sigarette con l’indice e  il dito medio.

C’è chi invece, come Ettore Sottsass, per amore di una ragazza conosciuta in Spagna, ha disegnato un vaso a forma di pene, ed  ecco che abbiamo la possibilità, grazie a questa storia, di avere un pene di ceramica smaltata, dritta sui nostri tavoli. Purtroppo il “vizio”, per rimanere in tema, di googlare la parole e i concetti, porta spesso a fare delle scoperte imbarazzanti, ed ecco, che pensando di associare la parole “vizio” alla parola “oggetto” vengono fuori un infinità di cose che indubbiamente suscitano curiosità.

Il mondo degli oggetti del piacere è più ricco e variegato di quanto si possa immaginare e spesso dietro ad un singolo oggetto, in questo caso un vibratore, c’è più ricerca nel design e negli effetti che si dovrebbero originare di quanto si sospetti. Inez, by Lelo, è una delle ultime creazioni in questo campo bistrattato e la sua particolarità, oltre ad essere accompagnato da una presentazione da vero “divo”, con confezione lignea finemente decorata e poggiato su di un cuscino di raso, sta nell’essere realizzato in acciaio inossidabile e placcato in oro 18 carati, così da poter usufruire a chi ne fosse interessato, della sensualità derivante dalla temperatura. Lelo è un marchio svedese nato nel 2003 da un’ idea di un ingegnere e due disegnatori industriali che, tradizione vuole, ebbero l’ idea cercando un regalo ad una moglie quarantenne che possedeva già tutto; il prezzo di Inez è di 7500 euro per la versione aurea, mentre se si vuole risparmiare è disponibile la versione argentea a soli 5900 euro.

In ordine di assurdità crescente, e quindi al secondo posto, prendono la medaglia d’argento le bambole giapponesi iper-realistiche. Create da Orient Industries, è possibile personalizzarle con un’ampia scelta di volti e capelli perfettamente intercambiabili. Tutte le bambole sono impermeabili, ovviamente …BLEA!

La medaglia d’oro va invece a questa meravigliosa tristezza tecnologica: il “Real Touch” che controllato da computer “stimolante” usa appositamente un contenuto codificato per portare una sorta di esperienza di realtà virtuale. Utilizzando una serie di tecnologie, il computer futuristico periferico simula il movimento, regola la temperatura e fornisce la lubrificazione.

Ecco a voi il video per capirne di più e BUON ANNO NUOVO!