Con questo nuovo post realizzo che ancora una volta sto per parlarvi di una giovane designer italiana. Non che la cosa sia voluta, o che non ami la moda estera. Credo che potrei tranquillamente andare in giro vestita con indosso solamente la bandiera Inglese; ma poi quando si tratta di cercare, scovare, mi ritrovo sempre a dare la precedenza a stilisti che giocano in casa.

Oggi vi voglio parlare di Virginia Scognamiglio e del suo giovanissimo brand B-25, creato appena un anno fa.
Tralasciando la solita manfrina della designer-artista, vi racconto che Virginia inizia a collaborare con diverse aziende romane nel 2006, all’età di 24 anni, ma subito si orienta verso la moda indipendente e autofinanziata. Fonda così il progetto The indipendent Room, uno shoow room, che rimarrà aperto per un anno, in cui i brand emergenti possono esporre e vendere le loro collezioni. Dall’incontro con una modellista nasce così B-25, il suo brand specializzato nella creazione di borse e accessori in pelle.
Sfortunatamente, io non ho potuto toccare con mano queste borse; ma solo a guardarle si sente il profumo della pelle e del camoscio, e la qualità si vede ad occhio nudo.

Ogni modello di borsa, contrassegnato con il nome di una città, è interamente pensato e creato da Virginia, in laboratori italiani da lei personalmente selezionati. La giovine usa solo materiali di prima qualità e crea borse molto semplici e lineari ma al top della figaggine. Mira oltretutto ad inserirsi in una fascia di mercato che non obblighi il cliente alla vendita di organi per l’acquisto. E poi queste forme tipo zainetto o borsa da postino fanno tanto vintage, il che non guasta mai!

Se passate per Roma cercate le boutique che vendono queste borse, perché purtroppo per ora sono solo lì!