Se ancora la primavera non si vede, se manca il vento profumato di fine marzo, se ancora la magnolia in cortile non dà segni di vita, il prossimo viaggio da organizzare è un viaggio in Polonia. Raggiungete Tarnów e da lì prendete un autobus (non ce ne sono molti al giorno, quindi controllate bene gli orari, oppure noleggiate una macchina) che vi porti a Zalipie.

© Stuart Spicer

È questa infatti la meta di oggi, un piccolo villaggio a 90 minuti da Cracovia. Una cittadina in cui ogni casa, ogni stalla, ogni cuccia e chiesa e staccionata è decorata con motivi floreali di straordinaria bellezza.

© Mariusz Cieszewski

Da dove nasce questa tradizione di Zalipie?

Non lo si sa con precisione. L’ipotesi più diffusa racconta sia nata molti anni fa, quando le donne del paese, stanche di vedere i bei soffitti bianchi chiazzarsi per colpa della fuliggine, iniziarono a coprirne le macchie nere con piccoli disegni di fiori. Insomma, avere una casa bella e in ordine nonostante tutto. Non si fermarono più e sui soffitti sbocciarono sempre più fiori. Dai soffitti passarono alle mura interne, in certi casi ai mobili. E poi alle porte e come edere infestanti si arrampicarono sulle facciate esterne e lungo i cortili.

© Adam Kincaid

Probabilmente ci si rese conto del potere “magico” – il buonumore –  che si portavano appresso; in un periodo particolarmente buio per la storia della Polonia, ovvero alla fine della Seconda Guerra Mondiale (esattamente nel 1948), venne istituito un concorso con lo scopo di premiare la casa con la facciata più bella. È una tradizione che continua ancora oggi, si svolge ogni primavera dopo il Corpus Domini, e si chiama Malowana Chata. Ovviamente è il periodo migliore per visitare Zalipie, ma anche il più caotico.

Per non perdervi nessuna attrazione, vi suggeriamo di informarvi meglio sulle case da visitare al centro culturale della città, il Dom Malarek (che significa “Casa delle Pittrici”). Ma quella che tutti conoscono e non potrete non notare è sicuramente la casa-museo della più famosa ed osannata pittrice del luogo: Felicja Curyłowa. Morta nel 1974, Zalipie l’ha omaggiata trasformando la sua casa in museo: qui ogni singolo oggetto è decorato e coloratissimo.

Vi sentiamo ormai pronti ad intraprendere questo viaggio. Siamo sicure tornerete ricaricati di sorrisi e bei pensieri.