Nel 1995 esce questo film, Before Sunrise.
Io avevo tredici anni, gli ormoncini che cominciavano a smuoversi, ma più di tutto voglia di innamorarmi. Guardavamo il trailer, io e la mia amica del cuore. Deve essere bellissimo. Lo abbiamo atteso per mesi che sembravano decenni. In realtà eravamo solo piccole donne crescono, piano piano. Ricordo ancora quando finalmente è arrivato al cinema. Siamo entrate, dolcetti in borsa, emozione. Lui, Ethan Hawke/Jesse e lei, July Delpy/Cecile, ci sembravano così grandi. A ripensarci ora.
A ripensarci ora in realtà penso le stesse cose di 15 anni fa. Una storia d’amore fugace, sognante, dai dialoghi e dalle situazioni perfette. Lui americano e lei francese si incontrano per caso su un treno. Mitteleuropa. Parlano un po’, restano palesemente fulminati a vicenda. A Vienna lui le dice : “Scendi con me”. L’indomani lui ha l’aereo che lo riporterà in America, lei proseguirà per Parigi. Che fai, rifiuti? Anche no. Scorreranno poesie, chilometri di conversazioni e parole, sguardi timidi, assoluta negazione su ipotetici quadretti futuri che puzzano di normalità. Non si rivedranno mai più, così è deciso. La quotidianità non avrà la meglio su quelle dodici ore di paradiso.
In realtà vi dico che c’è un sequel, Before Sunset. Lui e lei 9 anni dopo. Non lo voglio vedere.
Jesse: – Sì, d’accordo… sicuramente è una follia ma se non te lo chiedo il fatto è che mi perseguiterà per il resto della mia vita.
Céline: – Che cosa?
Jesse: – Voglio continuare a parlare con te, chiaro? Non ho la minima idea di quale sia la tua situazione ma… ma sento che tra noi si è stabilito un certo contatto, giusto?
Céline: – Sì, lo penso anch’io.
Jesse: – Sì, ecco… sì, bene, perciò sta a sentire, dovresti fare così: scendi dal treno con me qui a Vienna per dare un’occhiata alla città.
Céline: – Come?
Jesse: – Dai! Sarà divertente, coraggio!
Céline: – E che faremo?
Jesse: – Non lo so, so soltanto che devo prendere il volo dell’Austrian Airlines domani mattina alle 9:30 e che non ho abbastanza soldi per l’albergo, perciò mi tocca andare in giro e sarebbe più divertente se venissi con me. E se scopri che sono uno psicopatico salti sul prossimo treno.
Céline: – (ride)
Jesse: – Sì, va bene, mettiamola così. Fai un salto di dieci, vent’anni, d’accordo? Tu sei sposata e il tuo matrimonio non ha più la stessa carica che aveva una volta, capisci? Cominci a incolpare tuo marito, cominci a pensare a tutti gli uomini che hai conosciuto nella tua vita e a cosa ti sarebbe accaduto se ti fossi messa con uno di loro. Ci sei? Beh, io sono uno di quelli, eccomi qui. Perciò prendila come una specie di viaggio nel tempo, da allora ad adesso… per scoprire cosa ti perdi. Vedi, questo potrebbe essere un gigantesco favore fatto sia a te che al tuo futuro marito, per scoprire che in realtà non ti perdi niente: sono un perdente esattamente quanto lui, privo di stimoli, una palla al piede e… hai fatto la scelta giusta e ne sei molto felice. Dai!
Céline: – Prendo il mio bagaglio.