Pretty Baby.

Uno di quei film fine ’70 inizio ’80 sessualmente conturbanti, dove la protagonista (in genere, guarda caso, bellissima) ha morbosi appetiti, perno della storia. In questo caso si parla di  Brooke Shields, allora (il film è del ’78) appena dodicenne. La storia si svolge nel 1927 in Louisiana, in un bordello. In pratica, un sedicente fotografo passa da quelle parti e si innamora perdutamente dei tratti di Hattie (Susan Sarandon) e della figlia Violet (la sopracitata Brooke).

Hattie non è che proprio voglia vivere tutta la vita in un bordello, quindi a un certo punto se ne va, smollando la figlia preadolescente in mano ai pervertiti e al fotografo. Violet dal fatto suo non sembra così dispiaciuta, ha l’occhio languido di chi la sa lunga. Sta col fotografo, si fa fare belle foto, se avesse avuto Facebook ci avrebbe rimpinzato insomma. A un certo punto la festa finisce perchè mamma torna sposata e ripulita a riprendersi la deflorata figlia. Fine della storia ovvero come rovinare la trama di un film. Che ho scelto perchè costume e fotografia sono spettacolari.