La bella statuina

Suzanne è una madre e una moglie. Una madre e una moglie e basta, nient’altro. La sua occupazione principale è cotonare i capelli alla perfezione e dire di sì. E’ anche una donna molto ricca, con prole adulta e marito imprenditore. Una bella casa che non deve preoccuparsi di tenere in ordine, perchè c’è qualcun altro che lo fa per lei. Certo, non deve nemmeno parlare, figuriamoci pensare.

Francois Ozon ci porta nel cuore degli anni 70, quando per le donne non era scontato avere un’opinione. Questo è un film che tutte dovremmo guardare con attenzione, per capire come è successo che oggi siamo quelle che siamo. E’ stato per merito di donne come Suzanne, che hanno lottato non solo nelle piazze ma anche dentro la loro stessa famiglia per farsi ascoltare. Donne come lei che avevano tutto, che erano invidiate e ammirate e che tuttavia non si accontentarono di condurre una vita discreta in una gabbia dorata. Queste donne a volte hanno combattuto contro i propri stessi mariti, sono arrivate più avanti col pensiero delle menti fresche dei loro stessi figli.

Sembra che Suzanne non aspettasse altro che una crepa nella sua vita perfettamente ordinata. Il marito-despota-pieno di amanti ha un infarto e qualcuno deve prendere in mano le redini dell’azienda. Lo farà lei, modificando insieme alla gestione della fabbrica anche se stessa e tutti quelli che le stanno intorno. Una rivoluzione domestica sui tacchi alti.

Suzanne ha il volto impeccabile di Catherine Deneuve, la sua pettinatura alto-borghese (passino gli anni e le mode, l’acconciatura di Catherine è una incrollabile certezza). Pian piano che si va avanti si scopre che, dietro la maschera, era stato tutto fuorchè una bella statuina.

Con incantevole leggerezza Ozon ritrae il cambiamento di un’epoca intera attraverso la descrizione di una donna soltanto, che incarna tutte quelle possibilità che l’universo femminile oggi inizia a dare per scontate. In più ci insegna che si può, fortemente si può, essere rivoluzionari con grazia, con ironia, con gonne dai colori pastello. Perchè la forza delle donne è nella nostra diversità. Ragazze, questo film vi galvanizzerà. Ragazzi tremate, le streghe son tornate.

Belle statuine di tutto il mondo, unitevi!