Giulia Cavalli è una delle mie più care amiche, ci siamo conosciute ormai parecchi anni fa in Statale a Milano, quando entrambe studiavamo Scienze Biologiche. Io poi ho fatto cose e visto gente, mentre lei ha preso un dottorato in Botanica ad Aarhus, Danimarca. Essendo lei una delle donne più lontane dalla tecnologia che io conosca, mi è cascata la mascella nel vedere qualche settimana fa il lancio online della sua green startup: Clorofille. Con cui spiega cosa si può fare con le piante. Perché c’è altro oltre il rosmarino nell’arrosto e l’aloe per alleviare le scottature!

Il progetto mi è sembrato immediatamente giusto, con quell’equilibrio tra creatività e natura rende bella la vita di tutti i giorni. Ne ho quindi approfittato per capire meglio e fare quattro chiacchiere con Giulia.

Dal PhD in botanica, dal lavorare in Università come si passa a lanciare una start-up?
Il PhD in botanica è stata un’esperienza incredibile, non solo sul piano scientifico, ma anche a livello personale e culturale. Finito il dottorato, avevo voglia di continuare a lavorare con la botanica ma anche di condividere la mia passione con un pubblico più vasto, che andasse oltre il mondo accademico. Come già avevo fatto a Genova, ho pensato di tornare a lavorare nei musei di scienze e organizzare laboratori per bambini, ma volevo sviluppare qualcosa di diverso e fruibile in più paesi. Da qui l’idea di creare delle scatole sperimentali per far conoscere meglio le piante.

Il kit per "coltivare" il sapone

Il kit per “coltivare” il sapone

All’inizio mi sembrava un’idea un po’ assurda ma poi ho iniziato a partecipare a eventi organizzati per startup e ho trovato un incubatore, Greencubator, che aiuta start up nel campo della sostenibilità. Mi sono presentata a un aperitivo organizzato proprio da loro e, con il mio danese stentato, ho raccontato la mia idea. Ero curiosa, e l’accoglienza è stata davvero calorosa. Così tanto da mettermi in allarme: forse meglio raccontarlo in inglese che magari non hanno capito nulla. Invece avevano capito! Così ho deciso che si poteva fare il grande passo. Ho pensato di trovare una partner che mi fosse complementare in alcune conoscenze e che fosse entusiasta dell’argomento, da qui la collaborazione con Bianca (Baldacci).

Ho pensato di realizzare scatole che contenessero kit per far crescere certe piante e sperimentarne i diversi usi, per esempio farne saponi o creare colori. Così è nato Clorofille.

 

Il kit per coltivare i tuoi colori

Il kit per coltivare i tuoi colori

Vivi in Danimarca, a Copenaghen. Ti sembra offra più opportunità che l’Italia nel campo della creatività ed innovazione?
Non ho esperienze dirette in Italia, ma sono molto contenta di quello che ho trovato in Danimarca: ho avuto l’imbarazzo della scelta in quale incubatore andare a lavorare.

Qual è la cosa più bella, per te, di piante/fiori?
Piante e fiori sono qualcosa di famiglia. Quando ero piccola mia mamma per intrattenere me e mio fratello in macchina ci faceva indovinare a che cosa erano coltivati i campi che stavamo attraversando… Per me è affascinante la diversità vegetale e come organismi immobili abbiano straordinarie capacità di sopravvivenza e resilienza. È incredibile pensare a come le piante riescano a monitorare l’ambiente circostante attraverso le radici per trovare acqua e nutrienti, o le diversità di colori che mostrano per utilizzare gli insetti come vettori per il polline o la capacità di rigenerazione che hanno dopo essere state tagliate.

Giulia Cavalli, founder di Clorofille

Giulia Cavalli, founder di Clorofille

Come vedi il futuro di Clorofille: avete raggiunto il pledge di kickstarter con 20 giorni di anticipo, come impiegherete quei soldi? Creerete uno spazio fisico, un negozio, dove mettere in vendita i prodotti? Rimarrà un commercio online? Raccontaci
Kickstarter ci serve per poter passare da dei prototipi a una produzione più in larga scala. Inoltre abbiamo pensato fosse un ottimo trampolino di lancio per farci conoscere. Sembra abbia funzionato, siamo molto contente del risultato! In futuro pensiamo di aprire un webshop e distribuire le nostre scatole ai musei e ai negozi interessati. Ci piacerebbe anche iniziare dei laboratori per far scoprire ai partecipanti i diversi usi delle piante. Il primo incontro sarà a novembre a Copenhagen in una fattoria urbana sul tetto, dove terremo un laboratorio didattico sulla preparazione di saponi, dentifrici e creme ovviamente tutti realizzati con le piante.

Mancano solo 3 giorni alla fine della campagna su kickstarter, non perdete l’occasione di provare queste magiche scatole! Ce ne sono per tutti i gusti: per produrre colori, creare saponi, per far crescere fiori con cui arricchire i vostri piatti e, ovviamente, le erbe giuste per i cocktail!

La scatola per coltivare fiori commestibili

La scatola per coltivare fiori commestibili