lI leit motiv dell’HOTEL GREIF, a Bolzano

Se pensate che l’Hotel Greif sia l’ennesima struttura ricettiva dal design freddo ed omologato siete in errore. Nato nel Medioevo come la locanda “Grifone Nero”, grazie alla posizione privilegiata sulla centralissima Piazza Walther, assiste da secoli alle vicende di Bolzano.

Nel 2000 è stato avviato un intervento di recupero, presentato dalla campagna fotografica firmata Annette Fischer, che ha riguardato le facciate, i dettagli architettonici sottoposti a tutela e gli interni. Per le camere da letto il proprietario dell’albergo, Franz Staffler con l’allora direttore del bolzanino Museion Dr. Hapkemeyer ed il critico d’arte Dr Kraus, hanno selezionato un nutrito gruppo di artisti italiani, soprattutto altoatesini, austriaci e tedeschi. A loro il compito di fornire, per ogni stanza, un progetto attorno ai concetti di bellezza, sensualità, amore, erotismo. A partire da scelte comuni di interior design, ovvero l’accostamento tra pavimenti in wengè e tappeti iraniani annodati a mano e la ricollocazione degli originali arredi Biedermeier vicino a mobili in acero altoatesino, sono nate 33 nuove stanze.

Grazie ad una grande finestra, la stanza 308 gode di una magnifica vista sulle Dolomiti. Ed in contrapposizione con il panorama così tangibile e reale delle montagne, sulle pareti sono collocati i quadri della serie “Die Körper malen zu den vielen Portraits der Kunstgeschichte” (Dipingere i corpi dei molteplici ritratti della storia dell’arte) firmati Antonella Mazzoni: la curiosità è stimolata dall’immaginare la parte mancante dei corpi dipinti.

Nella stanza 107 la luminosità naturale viene amplificata dall’intervento di Arnold Maria Dall’O che ha disposto su pareti e soffitto una memoria della sua infanzia, il sapone di marsiglia, in forma di panetti dorati.

Nel locale dell’albergo, il cocktail bar “GRIFONCINO”, aperto alla città, arredi ed effetti di proiezioni sulle pareti generano un’atmosfera priva di gravità.

Avete voglia di una passeggiata? A disposizione degli ospiti i 4000 metri quadri del parco secolare del Parkhotel Laurin, dove non mancano le rarità botaniche, come il cedro del Libano. Ed è proprio in mezzo a piante e vigneti, nella tenuta Lageder, a circa 30 minuti da Bolzano che si può scovare una sorprendente temporary suite: la Laurin Suite@Paradeis.


Medesima proprietà del Hotel Greif, ma storia insolita per questi due ex container da cantiere trasformati dall’artista Claudia Barcheri in una suite a 4 stelle, di 60mq. L’esterno, di sapore ancora industriale, non lascia intendere gli accoglienti interni che ricordano uno  chalet tradizionale. (NB: aperta solo da aprile a novembre)

Photo credits: Annette Fischer, Corinne_L_Rusch e Gerd Krauskopf