Valeria Parrella
PER GRAZIA RICEVUTA
Peso: 167 gr.

Storie di ordinaria criminalità. Racconti di normale illegalità. Per grazia ricevuta ha la potenza di un linguaggio che ti fulmina e il fascino di personaggi immensi che vivono, vivono! Quattro racconti buttati in mezzo alle strade di Napoli, sui cliché Valeria Parrella non si sofferma nemmeno, la vita dei suoi protagonisti la mette direttamente sui marciapiedi, sotto il sole, ai piedi del Vesuvio e noi la vediamo così com’è. Senza che l’autrice ci prepari, guardiamo dalla finestra la madre di Tonino che per rialzarsi dopo la morte del marito scende ogni sera a portare avanti l’attività: spacciare droga. Valeria Parrella non perde tempo ad addolcire niente, la vita nei suoi racconti è esattamente nel punto in cui scorre più veloce. I personaggi, anche i più disillusi che lasciano un sogno, che tradiscono, che non hanno un posto decente per dormire, anche loro nei racconti della Parrella sono ripresi nel loro momento di sforzo estremo, di vita pura, di cambiamento.
Per grazia ricevuta non è altro che poco più di cento pagine, quattro racconti davvero, ma una vitalità immensa dentro. Non è questione di dare speranze o finali alle storie, è questione di scattare una foto a quattro vite nel loro istante di maggior movimento. Così siamo sempre in affanno, dietro a queste donne soprattutto, ma anche uomini aggrappati alle strade, ai loro ricordi, ai loro sbagli… per saltarne fuori. Ecco questi racconti stanno lì, nel momento del salto.

Valeria Parrella non si perde in descrizioni, i cliché sulla città di Napoli li conosciamo, e lei parte da dentro, non sta lì a parlarne, ce n’è bisogno? Le strade le vediamo dagli occhi dei protagonisti che camminano mentre il rumore di un motorino si fa sempre più vicino. Per grazia ricevuta è entrato nel 2005 nella cinquina dei finalisti del premio Strega… se ancora serviva una motivazione per leggerlo!