Occhi, parte due.

Per far fruttare 4 minuti e mezzo di trucco matto e disperatissimo è necessaria una preparazione zen, nonché un sottoinsieme del nostro beauty case che contenga l’indispensabile per sopravvivere nell’emergenza.
Il secondo elemento fondamentale, dopo il primer è rosa, ha una zip e contiene piccoli e graziosi pennelli. Abbandonate l’idea delle dita a tutti i costi per stendere i trucchi, perché, al di là della difficoltà di sfumatura alle sette della mattina, in tempi ristretti non si può sprecare tempo per lavare le mani 3 volte (ombretto-sfumatura-fondotinta).
Il piano di battaglia scorre via liscio grazie a Zoeva, casa cosmetica tedesca con una lunga tradizione nella creazione di pennelli, sintetici o naturali, tutti rigorosamente cruelty free. Per 16 euro si può acquistare, infatti, il set Eye Definition: una pochette metallizzata anni ’80 che custodisce i sei pennelli fondamentali per il trucco occhi.
Nell’ordine: due pennelli per la stesura dell’ombretto, uno per lavori di precisione e uno più ampio, un pennello a penna, un pennello per sfumatura, uno per l’eyeliner e un pennello di precisione. Si può scegliere, allora, di dedicare un minuto alla stesura di un ombretto e leggera sfumatura nella piega dell’occhio, due minuti per un eyeliner importante e niente altro, due minuti per uno smoky eye armate di pennello da sfumatura (il migliore in questo set impeccabile), oppure sbizzarrirvi, applicando un ombretto chiaro nell’interno dell’occhio e uno più scuro all’esterno e poi, indovinate un po’, sfumare sfumare
sfumare.
Il consiglio definitivo? Armatevi di pochette Zoeva e asciugamano umido a lato. Con una sola passata potete pulire il pennello dal colore dell’ombretto e riuscire nell’impresa delle imprese: un trucco un pennello.
La scelta è dura, ma tutto dipende dal tempo di cui si ha bisogno per la base. To be continued…