La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti”. 

Albert Einstein

Eccoci pronti per intraprendere il nostro primo viaggio, insieme, per Copenhagen.

Percorreremo i canali che conducono alla Sirenetta, ammireremo le facciate colorate che si proiettano sulle acque di Nyhavn, i nostri passi saranno ritmici rintocchi lungo le vie in cui si susseguono case dai tetti spioventi e dalle candele, poggiate davanti alla finestre prive di tendaggi, la cui fiamma vibrante illumina inverni troppo bui, percepiti freddi sulle mani scoperte e violacee, ma non nel secreto del cuore.

Siete pronti?!

Munitevi, allora, di bicicletta!

Copengagen, bicicletta

Copenhagen, biciclette.
Foto: Silvia Montis

Ebbene sì, in Danimarca è quasi d’obbligo. Non si tratta, infatti, solo del mero possesso di un veicolo dotato di due ruote, con struttura a raggiera, e manubrio, che consente, mantenendo l’equilibrio e facendo scorrere veloce i pedali, di muoversi in tempo celere ed in maniera ecologica.

C’è molto di più, su cui disquisire: andare in bicicletta è una filosofia di vita, un approccio con la città, con la natura e con gli altri, un modo di essere, un indice di identità e appartenenza.

Non importa se splende il sole, amico di magnifiche primavere ed estati; se si è investiti dal gelido vento polare che rievoca distese di ghiaccio e orsi candidi; se le nubi, dense e scure, riversano acqua facendo temere gli inesperti, che si domandano se sia il caso di accaparrarsi un posto sull’Arca di Noè, in previsione di un nuovo diluvio universale; se piccoli fiocchi di neve ghiacciata si scagliano sul viso come aghi … la bicicletta non si accantona mai in garage, se si è un danese DOC o se ci si è integrati nella cultura autoctona.

Copenhagen, bicicletta, neve

Copenhagen, biciclette sotto la neve.
Foto: Silvia Montis

Non a caso, il paese è del tutto pianeggiante, dotato di svariati chilometri di piste ciclabili e di cicloriparatori ad ogni angolo, e in cui vige, da parte degli automobilisti, estremo rispetto per le due ruote.

E se la stanchezza vi coglie o se volete percorrere lunghe distanze? Nessun problema, potete agevolmente trasportare la bicicletta sui mezzi pubblici, la cui efficienza è indiscussa.

Copenhagen, bicicetta, metro

Copenhagen, biciclette nella metro.
Foto: Silvia Montis

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l’esaltazione dello slancio, l’immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra”.

Cesare Angelini

Così, dunque, in bilico e in velocità, è iniziato il mio lasso di vita a Copenhagen e, in tal modo, invito anche voi a respirare l’aria frizzante, a sentirvi eternamente fanciulli, a farsi scompigliare i capelli e arrossare le guance, a rispettare e salvaguardare il patrimonio ambientale, di cui vi sentirete parte viva e palpitante.

Vi aspetto, a breve termine, per una prossima immersione nella realtà delle terre del Nord.

Fidatevi, sarà una “cosa bella”.

La bellezza salverà il mondo”.

Fëdor Dostoevskij