A Cerere, dea delle messi.

E’ aperto da poco, ma ha un’aria già vissuta, a metà tra l’american lounge bar e il bistrot parigino.

Locali che tra Ottocento e Novecento venivano utilizzati per lo stoccaggio del grano e che di quel passato industriale conservano il retaggio di uno stile suburbano e vintage.

Tufo a vista, divanetti in velluto e un mix di stili fra le sedie di recupero, all’ombra di candele e luci soffuse, ne fanno il luogo perfetto per cenette soft al ritorno dalle vacanze, che -si sa- aiutano a riprendere il ritmo.

Per gli irriducibili è perfetto l’aperitivo-pastificio. A suon di fingers food.

Pane e pasta, Cerere docet, vengono fatti in casa (con lievito naturale); il resto della cucina è particolare e divertente – ovvero tradizionale, ma rivisitata.

Per chi poi, in preda ai buoni propositi di settembre, si sentisse particolarmente ispirato/impegnato, all’interno degli spazi del Pastificio (adiacente al ristorante) c’è anche una galleria d’arte super eclettica.

Photo Credits: Giorgio Ciardo

SAVE THE PLACE

www.pastificiocerere.com

Via Tiburtina 196 (San Lorenzo) – Roma