Cosa rende una giornata speciale ? Il Cosa, il Dove, il Come…soprattutto il CON CHI!

Anche tutto il resto conta, ci mancherebbe, tante piccole ciliegine sulla torta per divertirsi, distrarsi e soprattutto ridere… di quelle risate a squarciagola, che partono da lontano perché di strada ne hanno fatta tanta e che scoppiano tutto d’un tratto. Fragorose, rumorose, non esattamente in linea con lo stile composto e controllato che trionfa da queste parti, ma anche per questo ancora più uniche nel loro genere.

Le risate tra amiche, quelle vere, che si ritrovano… e quale può essere un piano per una giornata da passare insieme, una giornata memorabile, una 24 ore di ricordi e frasi che si compongono di sguardi e scherzi, con in più Parigi che offre il suo sfondo per colorare tutto ed avverare ogni desiderio?

Pronti? Via!

Carette, Place des Vosges, Parigi

Carette, Place des Vosges, Parigi

Ore 10.00: Colazione/brunch o pranzo veloce –ad ognuno il suo- da Carette, già un’istituzione in piazza del Trocadero e, dal 2009, nuovo punto d’incontro in Place des Vosges. Non manca nulla: un edificio realizzato in puro stile Luigi XVI da Hubert de Givenchy, l’elegante decorazione di un classico salone da thè, l’eccellente pasticceria firmata dalla “maison” e le arcate della piazza che fanno da contorno. Bello anche l’apparente contrasto tra l’eleganza d’altri tempi del luogo e la gentilezza del personale, giovane, immediato e, cosa non scontata in zona, sorridente…sì, sorridente…anche il sabato mattina!

Ore 11.30: Amiche + Parigi= shopping…ci sono capisaldi che non verranno mai meno. Rue Saint Honoré. Sembra essere la giornata delle istituzioni, dopo la colazione, la via più conosciuta per l’eleganza delle boutiques, le grandi firme, ma anche qualche faro delle tendenze mondane, come Colette continua ad essere.

Colette, bar à eau, Parigi

Colette, bar à eau, Parigi

Di certo non è una passeggiata tra nicchie e perle rare, però capitarci ogni tanto non è male e poi tutto dipende da sguardo e curiosità. Colette per esempio, da queste parti è fortemente snobbato, perché ci vanno i turisti, perché non è poi tutto questo “mai visto prima” e perché, diciamocelo, ora si cerca la nicchia di quartiere. Tutto condivisibile, eppure, basta cambiare lo sguardo e diventa impossibile non esprimere ammirazione. Perché ha inaugurato nel 1997 e da allora non hai mai smesso di rinnovarsi e di ispirare. Ha reinventato lo shopping in modalità “concept store”. Visionario e spontaneo, si definisce, perché il mix tra avanguardia e recupero, tra sport ed eleganza estrema, tra futile e tecnologico non stride mai. Tutto è perfettamente in armonia con il suo esatto contrario.

E’ con la curiosità, invece, che anche in questo bombardamento di marche famose, si riescono a scoprire realtà artigianali che in questa via chiassosa hanno il proprio atelier. Il Village Saint Honoré racchiude diverse perle dell’artigianato parigino, tra cui Les Créations d’Ophélie, giovane creatrice che realizza collezioni per la decorazione d’interni ispirate alla letteratura e al mondo della natura.

Les Créations d' Ophélie, Village Saint Honoré, Parigi

Les Créations d’ Ophélie, Village Saint Honoré, Parigi

Ore 15.00: Un caffè veloce, forse perché si è un po’ esagerato a colazione, ed ecco che si approda allo Studio Lenoir, zona Grands Boulevards. Uno studio fotografico, per giocare, immortalare e colorare. Due ore dedicate sotto i riflettori, come non capita spesso fare. Ci sono varie proposte, offerte e pacchetti, ognuno può ritagliarsi addosso quello che desidera e la sala diventa un po’ come “Chez toi”. Si scelgono 2 cambi, si arriva con tutto il necessario per creare l’ambiente ideale, biscotti e thè per la merenda, cd con la musica giusta, la colonna sonora che ogni zoccolo duro di amiche possiede- e di cui spesso si vergogna anche un po’- e poi 3…2…1 si comincia!

Una lunga tavola di legno con sgabelli, specchi, palettes de maquillage e 45 min. perché ognuna possa truccarsi a suo piacimento, con una make-up artist che consiglia, corregge, ma lascia anche fare stando allo scherzo. Tutte insieme, una di fianco all’altra pronte a rubarsi pennelli e ombretti.

E infine il set…luci, anche i ventilatori e una ragazza entusiasta che suggerisce pose, accessori, che gioca con le “star” e che soprattutto valorizza la complicità e l’unione. Non importa essere agili o goffe, stando al gioco, ce ne si accorgerà alla consegna del cd con cui si riparte dallo studio, è la fluidità che viene catturata, ed è la leggerezza ad essere sprigionata.

Studio Lenoir, Parigi

Studio Lenoir, Parigi

Sono quelle idee che dall’esterno sembrano macchinose da realizzare  e invece… basta riservare tutto tra web e telefono, basta “arruolare” le amiche giuste ed ecco un pomeriggio che interrompe pioggia e vento, che se fosse febbraio andrebbe ancora bene, ma a maggio inoltrato bisogna inventarsi qualcosa.

Ore 18.00: Pausa aperitivo e chiacchiere a casa tra formaggi, vini locali e qualche baguettes sgranocchiata lungo il tragitto. Un attimo di attesa per poi concludere in gran bellezza.

Pershing Hall, Parigi

Pershing Hall, Parigi

Ore 23.00: Cena al Pershing Hall, giusto di fronte alla parete-giardino che sovrasta la sala principale. Siamo in una trasversale degli Champs-Elysées, in un ristorante, hotel, cocktail-bar. Un’entrata come tante che apre dopo poco su una sala sviluppata in altezza, l’altezza della parete di piante e fiori che decorano e distinguono il locale. Al primo piano il bar e tutt’intorno altre sale e salette dagli stili diversi. Cucina particolare, che spazia da portate etniche a proposte reinventate tipiche della tradizione francese. Musica, un dj al femminile per l’occasione, sobria, non assordante, che riempie l’atmosfera lasciando spazio a nuove e continue chiacchiere che escono facili, senza interruzioni.

Ecco un’idea di giornata perfetta, inusuale, ben inteso, ma nella quale le proposte insolite s’intrecciano con le amicizie conosciute per creare nuovi ricordi, aneddoti…un passo in più fatto insieme a chi conta.