Di Geza Schoen (ma c’è anche lo zampino di Karl Lagerfeld e Wallpaper*).

E’ tutto inutile, non mi arrenderò mai all’eBook. Non posso negare che sia comodo e, in carattere piccolo piccolo (fate finta che lo sia, o che io stia sussurrando piano piano), devo ammettere che qualche volta è tornato anche utile, ad esempio quando sul treno ho iniziato a leggere di nascosto (la voce quasi non si sente più) cinquantasfumaturediblghglbl (indecifrabile), fingendo con indifferenza di scorrere qualche sito interessante sullo schermo dell’iPhone. Ma, nonostrante questo, non penso che potrò mai rinunciare alla carta stampata.

Prima di tutto per una questione di deformazione professionale: non si può impedire a chi adora la grafica editoriale di sfiorare gli spessori della carta, esplorare la costa e le pagine, accarezzare le rifiniture.
E poi, perché non potrei mai fare a meno di tutti quei benevoli maltrattamenti che fanno dei libri stampati qualcosa di speciale: le orecchie quando dimentico il segnalibro, le sottolineature quando incontro una frase che voglio ricordare. Per non parlare dell’odore magico della carta: chi non ha mai tuffato il naso tra le pagine di un libro, respirando con tutte le sue forze l’inconfondibile fragranza della carta?

Se anche voi siete dei feticisti dei libri, non sentitevi soli. Tra di noi si nasconde persino Karl Lagerfeld, che al grido di “The smell of a freshly printed book is the best smell in the world” è tra i creatori di Paper Passion, originale profumo al retrogusto di… carta.
Tra i credits del progetto non mancano i grandi nomi: oltre allo stilista tedesco, appare infatti il naso Geza Schoen, conosciuto per i suoi profumi rivoluzionari e molto particolari, la casa editrice Steidl e la rivista Wallpaper*, che ha commissionato Paper Passion e l’ha presentato durante questo evento a Milano.

Come è lecito aspettarsi da un prodotto così particolare, anche il packaging non deluderà i veri booklovers: il profumo infatti, si nasconde tra le pagine di un libro, proprio come fanno i veri tesori. Quelli impalpabili, fatti di inchiostro. Quelli che se avvicini il naso e annusi forte sanno di carta.