Paper Girls, set: sobborgo di Cleveland, primo giorno di un novembre degli anni Ottanta.

Come ogni mattina, prima dell’alba, Erin sta pedalando sulla sua BMX per consegnare i giornali porta a porta quando incontra tre ragazzine come lei destinate a diventare le compagne di una grande e misteriosa avventura. Un po’ Stranger Things, ma azzarderei anche Doctor Who, Paper Girls è la serie a fumetti più colorata degli ultimi tempi dove tra fantascienza e realtà si nascondono un pizzico di Ritorno al Futuro con un improvvisato Tardis invece di una DeLorean.

A colpire è soprattutto l’atmosfera, qualcosa che gli amanti di Will e Eleven adoreranno sicuramente. Tutti gli ingredienti degli anni Ottanta, infatti, si ritrovano facilmente fra le tavole di questa serie a fumetti edita da Bao Publishing dove i riferimenti a icone pop dell’epoca si susseguono balloon dopo balloon.

In una piccola cittadina, con un bosco a due passi dal quartiere residenziale, Erin incontra MacKenzie, Tiffany e KJ. Quelle che sembrano le ragazze più bulle e lontane dalla quotidianità della nostra paper girl diventano invece, inspiegabilmente, amiche e nemiche, compagne di una misteriosa storia contornata da fulmini, mostri e aggeggi tecnologici di dubbia origine. 

A rendere ancora più forte e prepotente questa storia dall’incipit a singhiozzo è la decisione di Brian K. Vaughan e Cliff Chiang di raccontare le vicende delle quattro ragazzine con tonalità forti e segni marcati come se gli autori avessero voluto sin dall’inizio comunicare la potenza dei temi trattati nella storia a fumetti dove il mondo della droga e della violenza sono solo una parentesi in uno scenario apocalittico e difficile da comprendere, soprattutto nelle prime tavole.

Perché come in ogni storia di fantascienza che si rispetti, dietro ai conflitti dei primi due volumi di Paper Girls si nascondono le domande più semplici e banali che vanno oltre al “Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?” perché vogliono arrivare al semplice ma non banale duello fra diverse generazioni, al momento in cui adulti e adolescenti si inseguono nella continua lotta fra la ragione e il torto, l’ieri e l’oggi, l’inferno e il paradiso.


Paper Girls di Brian K. Vaughan e Cliff Chiang è tutto questo e qualcosa in più. È un continuo intreccio tra passato e presente, un viaggio nel tempo ma nella realtà dove un abisso nero crea un’atmosfera d’inquietudine, dubbi esistenziali che costruiscono una storia ricca di suspense ma anche d’amicizia, quella vera, quella che quattro ragazzine si ritroveranno a vivere lottando l’una di fianco all’altra per giocare a quella cosa chiamata crescere insieme.