Paola Pivi ” Share, but it’s not fair”

Rockbund Museum, Shanghai (fino al 9 Settembre)

Shanghai è come un luna park, non sai mia su quale giostra salire per prima.

Così nell’indecisione piú totale, mi butto in metropolitana sperando che la direzione sia quella giusta, per raggiungere il Rockbund Museum per la mostra di Paola Pivi. La prima sua personale in territorio asiatico.

Un museo, di cui tutti parlano in città, per il recupero architettonico ad opera di David Chipperfield in imponente palazzo anni trenta. Il suo intervento è stato quello di ripensare gli spazi interni cercando di non alterare troppo l’atmosfera art deco. Operazione riuscita e la mostra, composta da imponenti installazioni, si adatta e si fonde perfettamente con lo spazio.

Nella prima sala un lavoro dedicato al Tibet, che dà il titolo alla mostra: “Share, but it’s not fair”. 400 cuscini annodati e sospesi al soffitto nei colori delle tonache buddiste.

Al secondo piano è presentato un lavoro del 2010 ” What goes round-art comes round” le pareti, il pavimento e soffitto sono rivestiti da pelli d’orso artificiali a formare una sorta di circolo.

All’ingresso dell’ultima sala si è accolti da due ragazze cinesi che non fanno altro che fare inchini e in un inglese tutto loro ti obbligano ad indossare una mantella in plastica per ripararsi dagli schizzi. Si perché all’interno: “It’s a cocktail party” nove lavabi da cucina giganteschi sputano ad altissima velocità diversi tipi di liquidi come caffè, vaniglia, cioccolato, inchiostro nero, ecc.

All’uscita la mantella la puoi tenere come ricordo, ma ci tengono a consigliarti di toglierla prima di uscire, fuori fa molto caldo.

Prima di ritentare la fortuna con la metro e decidere la prossima giostra impossibile non vedere l’enorme e paradossale disegno realizzato in collaborazione con David Horrocks. Un aeroplano rovesciato in cui i passeggeri svolgono le attività più assurde come giocare a tennis, pregare, stendere il bucato, nella normalità più assoluta.

I suoi ready made, le sue opere monumentali, tutto il contrario di tutto, i paradossi, le ripetizioni, se ci mettiamo anche che vive in un paese sperduto dell’Alaska con il marito tibetano, molte cose si svelano e rivelano senza bisogno di tante spiegazioni o grossi paroloni.

Personalmente entra di diritto nella Top Ten delle artiste preferite e aggiungo pure che a completare il tutto, compreso nel biglietto è offerto un ‘ottimo’ caffè allungato da gustare in terrazza con vista sullo skyline al tramonto.