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Quelli celebrati Domenica al Dolby Theatre di Los Angeles sono stati gli Oscar dei colpi di scena. Come in un thriller ben scritto, il colpevole si scopre solo alla fine. Con questo spirito burlone la cerimonia ha insignito della preziosa statuetta i film meno accreditati alla vittoria. Surprise, Surprise! Tra i due litiganti sulla storia d’America fatta di luci (Lincoln) ed ombre (Zero Dark Thirty), come da proverbio il terzo (Argo) se la gode, aggiudicandosi la statuetta più prestigiosa, quella per il Miglior Film.

Miglior Film – Argo

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Con l’aria di chi è capitato alla regia quasi per caso (ma gli riesce bene) Ben Affleck ci racconta come il cinema possa salvare la vita agli ostaggi americani sequestrati durante la Rivoluzione Islamica avvenuta a Teheran nel 1979. USA 1 – Islam 0. Con stile però, eh.

Miglior Regia – Vita di Pi

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Tra le due favolone in gara, Re della Terra Selvaggia e Vita di Pi, la spunta quest’ultimo, con somma gioia di Ang Lee. Io tifavo fortemente per Richard Parker, la tigre. In effetti se avessi potuto votare l’avrei scelta come Miglior Attrice.

Miglior attore protagonista – Daniel Day Lewis (Lincoln)

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Daniel Day-Lewis

Il presidente più open-minded della storia degli States è stato letteralmente “riesumato” da Lewis. Si merita dunque la statuetta, se non fosse come attore, quantomeno come medium può guadagnare un sacco di soldi.

Miglior attore non protagonista – Christoph Waltz (Django Unchained)

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85th Annual Academy Awards - Show

Il sorrisetto assassino di Waltz è già un cult. Quando tu lo vuoi uccidere, ti commuove fino alle lacrime. Quando è lui a volerti uccidere,  beh, inizia a pregare perchè stai ben certo che lo farà, non prima di averti fatto innamorare però.

Miglior attrice protagonista – Jennifer Lawrence (Silver Linings Playbook)

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85th Annual Academy Awards - Show

E’ una dura, una di quelle che dice “io se voglio una cosa me la prendo”. Non è il massimo dell’accoglienza un atteggiamento del genere, ma a Jennifer non importa, lei ha un Oscar e voi no. Probabilmente lo userà per farsi i tricipiti la mattina presto. Ecco, se ti avanza tempo, ogni tanto fatti anche un giro sui tacchi, così la prossima volta non ti spalmi sulla scalinata come una colata di panna firmata Dior.

Miglior attrice non protagonista – Anne Hathaway ( Les Miserables)

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Anne Hathaway, winner of the best supporting actress Oscar

Il contrario della Lawrence. Con quegli occhioni che sembrano sempre gridare “Scusi lei, non è che può darmi una mano a cambiare la gomma, ho bucato, sono debole, ho paura…” Sei furba, Anne. Fantine sarebbe diventata ricca se avesse davvero avuto il tuo bel faccino. Però sei stata coraggiosa e l’Oscar te lo meriti, hai dovuto tagliare a zero i capelli, e non stai bene come Natalie Portman in V per Vendetta, fattelo dire.

Miglior film straniero – Amour

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Michael Haneke ci ha rapito il cuore con la storia dell’amore adulto. Poche parole, tanti applausi.

Nota a margine: Cari giudici dell’Academy, e The Master? Gli occhi di Joaquim non vi hanno strappato l’anima? Forse era irrimediabilmente nascosta dietro secchiate di pop-corn.