Siamo in un momento storico in cui le regole della corretta alimentazione sono alla portata di tutti e l’attenzione per ciò che si mangia è in continuo aumento. In questo contesto è facile farsi prendere dalla selettività su cibi “buoni/sani” e alimenti “cattivi/nocivi”. Il termine ortoressia viene coniato nel 1997 per indicare proprio l’ossessione psicologica per il mangiare sano. Le persone che ne sono affette sviluppano un ipercontrollo sulla propria alimentazione e un graduale disprezzo per chi non mangia sano.

Green asparagus bundles - photo credit: barnimages.com by Flickr

Green asparagus bundles di barnimages.com

L’ortoressia è classificabile come un vero e proprio disturbo alimentare (categoria “disturbi evitante/restrittivo del cibo”) ed è sorprendentemente molto diffuso tra gli uomini e associato alla preoccupazione fisica nell’avere un corpo definito e muscoloso. Ma quali sono i segnali da tenere sotto controllo?

Come cogliere i primi segnali di ortoressia

L’ortoressia si può cogliere in diversi comportamenti:

  • Il pensiero va sempre al cibo

Si chiama ruminazione ossessiva sul cibo e significa spendere più di tre ore al giorno a pensare al cibo, alla sua preparazione e alla pianificazione dei pasti. La ricerca dell’alimento sano e l’acquisto richiedono anch’essi molto tempo a causa del controllo ossessivo delle etichette.

  • La salute viene prima del gusto

La selezione dei cibi avviene pensando alla salute e non al gusto o a ciò che piace veramente. I cibi ritenuti dannosi sono spesso di varia natura in base al contenuto di pesticidi, ingredienti geneticamente modificati, cibi ricchi di zuccheri oppure ricchi di grassi saturi, ecc.

  • Il graduale e inesorabile isolamento sociale

Le occasioni sociali vengono viste come momenti di “sgarro” dalle regole prefissate e generano preoccupazione, sensi di colpa e umore depresso. Eventi come una pausa caffè con i colleghi, un invito a cena o un aperitivo tra amici iniziano ad essere evitati dedicandosi solo al benessere che arriva dal cibo sano e alla soddisfazione di rispettare le proprie rigide regole auto-imposte.

Ortoressia e altri disturbi alimentari

La differenza principale rispetto ad altri disturbi del comportamento alimentare è che la preoccupazione verso il cibo riguarda la qualità più che la quantità di cibo ingerito. Mentre in comune con altri disturbi alimentari c’è la ricerca della perfezione e la necessità di un controllo, infatti è spesso associata ad altre forme ossessive soprattutto nell’area sportiva o sulle cure estetiche o a fobie sulla contaminazione del cibo.

Barbies Diet I - photo credit: Laura Lewis by Flickr

Barbies Diet I – photo credit: Laura Lewis by Flickr

Le persone più a rischio di incappare in questo disturbo sono le persone a dieta, soprattutto se gradualmente tenderanno a selezionare sempre meno cibi “consentiti”, gli adolescenti spinti del desiderio di migliorarsi, gli sportivi perché più attenti al cibo consumato, i vegetariani e i vegani dove lo spettro degli alimenti è già più limitato.
Ecco, allora, come una cosa salutare come il mangiare in modo consapevole e corretto se portata all’estremo può danneggiarci. La soluzione del problema sta nel trovare un equilibrio tra il mangiare sano e l’assaporare ciò che ci piace, facendo eventuali modifiche alla propria alimentazione in modo graduale e adatto al proprio stile di vita, senza che questo influisca nel nostro rapporto con gli altri.

Illustrazione: Marta Bi per Cosebelle Magazine.