Confonderlo con il globe artichoke è facile, ma qui parliamo di un altro carciofo, quello di Gerusalemme  -o conosciuto meglio in Italia come topinambour. Ci si divide tra chi lo ama profondamente e chi lo odia. Coloro di voi che appartengono alla prima categoria, come la sottoscritta, saranno felici di sapere che questo tubero è facilissimo da coltivare. Zitto zitto, sottoterra si moltiplica per la gioia di chi lo scoverà nei mesi invernali. Se sognate litri di vellutate, teglie di tortini al forno, sottaceti per l’inverno, liquori come il Jerusalem Artichoke Brandy, preparate pentole, barattoli, bottiglie e ampolle perché il 2015 lo inauguriamo a tutto tondo con lui: Mr Heliantus Tuberosus.

Heliantus cresce in altezza, in larghezza e si moltiplica in varie riproduzioni di se stesso. Tanti cloni bitorzoluti. Se decidete di piantarlo, sappiate che una volta fatto, non ve ne libererete facilmente. Per alcuni non suonerà di certo come una minaccia ma, io vi ho avvisati!

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Planting

Niente semi ma tuberi, come le patate insomma. Il terreno deve essere precedentemente preparato in modo che sia pronto per marzo-aprile. Nei mesi primaverili potete quindi piantare i tuberi nel terreno a 10-15cm di profondità. Più spazio avete, più distanti potrete piantarli in modo da permettere che si moltiplichino e che i lunghissimi gambi non trasformino la vostra fioriera o l’orticello in una giungla. Se così fosse, sappiate che se le radici produrranno tanti tuberi, dai lunghi steli nascerà anche uno splendido fiore giallo, simile alla dalia (appartiene, infatti, alla stessa  famiglia). Insomma, è pure bello Heliantus!

Growing

Raggiunge fino ai tre metri di altezza, quindi il sole non gli mancherà. Si accontenta invece di poca acqua. Solo in estate sarà necessario innaffiare per evitare che la pianta si secchi. Il vento, invece può costituire una minaccia. Infatti il rischio è che per il troppo vento i gambi si spezzino. È quindi consigliabile, magari in estate, accorciare della metà lo stelo – in modo che non superi il metro e mezzo di altezza. Nonostante la sua natura un po’ ingombrante, in maniera discreta e silenziosa, sottoterra dei piccoli “Elianti” si moltiplicano nel corso dei mesi.

Harvesting

Arrivati alla fine dell’autunno-inizio inverno, è il momento della caccia al tesoro. Per la gioia del contadino cercatore e ghiotto, comincia il divertimento. Si armi, dunque, di vanga e cominci a scavare, facendo leva con la vanga per estrarre la radice. E quanti ne troverà attaccati!

Cooking

E ora… di corsa ai fornelli!

Per quattro mini sformati di Jerusalem artichoke, ci servono i seguenti ingredienti:

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Mini sformati di topinambour

Ingredienti (per quattro mini sformati)

500gr di topinambour

1 patata grande

Formaggio manchego o altra qualità saporita (provolone)

Farina di ceci

Un pizzico di sale

Aglio tritato (1 spicchio)

Curcuma

Rosmarino

Una manciata di semi di lino per guarnire

Procedimento

Pelare i topinambour e farli bollire per 10 minuti. Una volta ammorbiditi schiacciarli con la forchetta, aggiungere il sale e lasciarli raffreddare in un colino, così che perdano l’acqua.

Nel frattempo pelare le patate e tagliarle a fette sottilissime. Metterle 10minuti in acqua fredda in modo che si ammorbidiscano. Poi scolarle, asciugarle con carta da cucina e, dopo aver imburrato le mini terrine  – quelle di terracotta o i muffin cases di silicone, vanno benissimo – ricoprirne la superficie.

Una volta raffreddato il composto di topinambour, aggiungere la farina di ceci, l’aglio e il rosmarino tritati, la curcuma, mescolare e riempire le terrine. Al centro mettere due o tre pezzetti di formaggio manchego o di altro tipo. Spolverare con i semi di lino.

Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti e azionare il grill per un paio di minuti alla fine, in modo da far dorare la superficie.

Let’s tuck in!

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Jerusalem artichoke terrines

Ingredients (for 4 terrines)

500gr Jerusalem artichoke

1 big potato

Manchego cheese or another cheese (e.g. mature cheddar)

Chickpea flour

A pinch of salt

Finely chopped garlic (1 clove)

Turmeric

Rosemary

A handful of flax seeds to garnish

Peel the Jerusalem artichokes and boil them for about 10 minutes. Once they become soft mash them with a fork, add a pinch of salt and then drain in a colander and let them cool.

Meanwhile, peel the potato, slice them very finely and soak them in water for 10 minutes until they are soft. Then drain and dry them with a kitchen towel. Grease the surface of the small terrines and fill them with the potato slices.

Once cooled, mash the Jerusalem artichokes, add and mix together the chopped garlic, chickpea flour, rosemary and turmeric, to the terrines. Then add a piece or two of cheese and sprinkle some flax seeds on the top.

Bake at 180 degrees for 20 minutes and, at the very end, turn the grill on high for a couple of minutes to make it golden on the top.

Let’s tuck in!