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Amanti del fatto a mano, appassionati delle cose belle made in Italy prendete nota: il 23 e 24 Maggio a Vicenza si terrà la seconda edizione di OPUS, la mostra mercato dedicata alla moda e al design emergente. In attesa dell’evento, per la prima volta in esterno e in veste primaverile, abbiamo rivolto alcune domande agli organizzatori: Daniele Cazzola e Mariella Tedesco di Daamstudio e Francesca Arrigo di HOODOOH. Ah, ve l’abbiamo detto che noi saremo lì a raccontarvi live il weekend?!

CB: Ciao ragazzi, ci raccontate cos’è e come nasce Opus?

O: OPUS nasce nel 2013. Visto il successo riscosso dal Designer Corner all’interno di Pulsart, festival dedicato alle arti contemporanee che si svolgeva ogni primo weekend di luglio nel centro storico di Schio (l’edizione di quest’anno si sposta al Lago Film Fest, ndr), abbiamo sentito l’esigenza di creare un evento ad hoc: una mostra mercato dedicata alla moda e al design, ma anche all’illustrazione! Abbiamo scelto di chiamarla OPUS perché il nostro intento è quello di dare visibilità e spazio ai designer che vogliono mostrare l’opera del proprio lavoro

CB: Le fiere ufficiali di settore, oltre ad essere proibitive per i costi di partecipazione, spesso non valorizzano i produttori emergenti. Ci sono eventi di respiro internazionale a cui fate riferimento o modelli a cui vi ispirate?

O: Opus come dicevamo precedentemente, è nato in modo abbastanza spontaneo senza fare troppo riferimento ad eventi similari (nazionali e non) anche se non neghiamo che l’ispirazione è nata osservando l’evoluzione di eventi come ad esempio il Fuori Salone di Milano, soprattutto per quanto riguarda la zona di Ventura Lambrate o l’ex-Ansaldo in zona Tortona, che negli ultimi anni ha dato maggiore spazio ai lavori dei giovani designer indipendenti, e soprattutto osservando il web che fino ad ora resta la piattaforma fondamentale per la promozione e la vendita dei prodotti dei makers grazie anche alla visibilità che ne danno spazi digitali come il vostro ad esempio. Le fiere di settore purtroppo sono ancora abbastanza un “miraggio” per chi si cimenta nell’esposizione e la vendita dei propri manufatti appunto per i costi esorbitanti, per questo noi contiamo di porci come “anello mancante” tra questi eventi e l’alternativa della fiera di paese.

CB: Quali caratteristiche devono avere i creativi che cercate?

O: Unicità e sperimentazione sono le prime caratteristiche che cerchiamo nei “nostri” designer. Vogliamo premiare chi crea con gusto, stile e artigianalità adeguata: una combinazione non sempre facile da trovare!

CB: Cosa vedete nel futuro di questo sconfinato mondo della creatività popolato da nuovi artigiani, makers e piccoli produttori indipendenti? E cosa, invece, vi auspicate di poter vedere?

O: C’è sempre maggior attenzione e curiosità verso il mondo dei makers, forse perché visti come più autentici nelle creazioni e meno irraggiungibili rispetto al design tradizionale. Noi ci auguriamo che oltre alla curiosità questo mondo susciti anche l’interesse di qualche imprenditore, piccolo o grande che sia, che magari ha voglia di dare una nuova spinta alla propria attività grazie alla collaborazione con i giovani creativi. Oppure anche solo che le amministrazioni si dimostrino più sensibili verso queste manifestazioni che danno visibilità ai lavori dei designer anche solo mettendo a disposizione gli spazi per gli eventi.

CB: Ci rivelate qualche anticipazione di questa seconda edizione?

O: Vi anticipiamo che la settimana prima dell’evento partirà una challenge organizzata con Instagramers Vicenza che si concluderà domenica 24 con l’assegnazione di tre premi messi in palio dai nostri bellissimi designer! Per il resto non ci sbottoniamo troppo, vi diciamo che sarà un bellissimo evento…come si dice in questi casi “vedere per credere”!

[Intervista a cura di Arianna Giancaterina]

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