Non tutti i sommegibili vengono per nuocere.

Ne è la testimonianza quello giallo dei Beatles (As we live a life of easy /Every one of us has all we need /Sky of blue and sea of green / In our yellow submarine), ce lo sottolinea pure questo delizioso film, Operazione Sottoveste (Operation Petticoat).

Una di quelle perline che passano la domenica pomeriggio su Rete4, che si trasformano in una visione social con la nonna (commenti glamour retrò assicurati, con dietrologie nostalgiche sugli anni ’50 e ’60). Già per questo, godibilissimo.

In “Un sottomarino rosa” (ha anche molteplici nomi) si narrano le vicende dell’ USS Tiger, sottomarino danneggiato da un bombardamento durante la II Guerra Mondiale . Il danno è solo l’inizio di una serie di simpatiche disavventure che porteranno il comandante Matt Sherman (dove c’è Cary Grant c’è donna sognante) a dipingere il sottomarino tutto di rosa e imbarcare successivamente soldatesse, bambini, mamme. Scompiglio assicurato. Ormoni in plein air. Bambini urlanti. Tutto questo a favore di un antimilitarismo non urlato, ridanciano. Ma che fa dritto al segno.

Morandini non a caso consiglia la visione ai Ministri della Guerra.

We all live in a pink submarine!