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Quando una cosa è bella non c’è niente da fare, se non ammirare. Arte, moda, architettura, design, cibo sono tutti mondi in cui le cose belle sanno emergere con così tanta forza che a volte non ci si spiega come alcune menti umane possano essere così geniali ed innovative. Non siamo qui ora per fare lunghe liste di innumerevoli talenti che nei secoli hanno scosso il mondo, quanto per ricordare che le cose davvero belle non hanno età e non invecchiano.

E’ questo il caso della nuova capsule collection di Opening Ceremony in cui Carol Lim e Humberto Leon hanno trasferito il genio di René Magritte su una collezione di capi di abbigliamento ed accessori che saranno disponibili in edizione limitata dal prossimo maggio.

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Sono in totale dodici i quadri del pittore surrealista traslati in moda dalla coppia al timone di Opening Ceremony con l’intento di mantenere intatta la natura poetica ed umoristica dell’artista belga. La capsule collection presentata pochi giorni fa in occasione della Fashion Week londinese continua la tecnica originale della giustapposizione tra combinazioni di oggetti inusuali che caratterizzava lo stile dell’inimitabile Magritte. Alcune delle immagini riprodotte sono state arricchite da decorazioni come perle e ricami, pur cercando di attenersi quanto più all’originalità del dipinto scelto come ispirazione.

Per quanto riguarda le calzature le collaborazioni per questa capsule sono tre e portano i nomi di Vans, Birkenstock e Manolo Blanhik (siamo ancora in attesa di vedere la sua opera ma sembra sarà uno stiletto ispirato al quadro Il colpo al cuore del 1952).

Ha senso che vi dica che delle Birkenstock faccio volentieri a meno ma che almeno un paio di Vans cercherò di averlo?!

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