Un’idea semplice, ma rivoluzionaria.

Il miglior modo per iniziare la settimana? Pianificare il weekend! Mettetevi  subito all’opera per essere a Roma, sabato 5 e domenica 6 maggio. Per un solo weekend, 100 luoghi di grande interesse architettonico della Capitale apriranno al pubblico con visite guidate gratutite. Gli edifici selezionati sono stati  organizzati in aree omogenee, percorribili a piedi o in bici. Si, avete letto bene: in bici, a Roma! Credete che la città non abbia segreti per voi? Date un’occhiata ai siti  #026, #061 & #066 del circuito per ricredervi. Vorreste saperne di più? Ecco il contributo di Cosebelle: abbiamo chiesto suggerimenti all’architetto Leonardo Mayol, director dell’evento. Enjoy Rome!

Palazzo delle Esposizioni | ABDR architetti associati | 2003 | © Alberto Novelli

COSEBELLEGrazie ad OPEN HOUSE ROMA si potranno visitare, gratuitamente, 100 siti in giro per Roma: Direttore Mayol, ci descrive il suo itinerario ideale?

LEONARDO MAYOL – L’itinerario ideale per me sarebbe innanzitutto in bicicletta. Poi racchiuderebbe esempi di tutti i 2000+ anni della città di Roma. La sostenibilità e la continuità storica sono due dei messaggi più importanti di “Open House” nel mondo. Dal presente e tornando a ritroso, partirei dall’IFAD – International Fund for Agricultural Development, ristrutturato da Piero Sartogo nel 2008, che oltre ad essere un edificio pressoché inaccessibile per 363 giorni l’anno, è anche il primo esempio di certificazione energetica di un edificio in Italia. La visita, a cura del Green Building Council Italia sarà a mio avviso tra le più interessanti di Open House Roma 2012. Poi pedalerei per un’oretta verso Nord attraversando tutta la città per arrivare sudato, ma felice, fino al Palazzo delle Piscine del Foro Italico, dove non mi dispiacerebbe anche poter nuotare un paio di vasche. Tornerei poi indietro di qualche centinaio di anni fino ad arrivare alla Villa Farnesina, un luogo che ritengo di una bellezza tale che si potrebbe venire a Roma anche solo per vedere quello, e ancora fino alle Domus Romane sotto SS. Giovanni e Paolo – visita guidata dai super esperti di Roma Sparita.

Ponte Cavalcaferrovia Ostiense | Ing. Fabio Rocchi  | anno  2012

CBOpen House Worldwide, l’organizzazione con base a Londra, cui si deve l’ideazione del progetto Open House, oggi ha sedi indipendenti in Europa, America, Medio Oriente e Australia. La capitale inglese ogni anno, a settembre, registra oltre 300.000 visitatori, contando anche su un circuito di 700 edifici. Quali sono le prospettive per l’edizione italiana dell’evento?

LM – In prospettiva vogliamo far innamorare i romani dell’architettura. Nell’evento avremo oltre 300 tra architetti, studenti e appassionati che metteranno a disposizione il proprio tempo e le loro competenze per far apprezzare al pubblico le bellezze degli edifici e della città di Roma. In termini di estensione dell’evento, ci piacerebbe già dall’ edizione 2013 raggiungere alcune aree più periferiche e certamente incrementare il numero dei siti accessibili. Con l’aiuto delle autorità locali, vorremmo inoltre costituire un laboratorio permanente per le attività rivolte ai più piccoli e per quelle mirate alla divulgazione del tema della sostenibilità.

Edificio ex Assitalia | Restyling  in corso a cura dello Studio Valle

CBTra i siti visitabili, ci sono anche due edifici in costruzione, il Nuovo Centro Congressi EUR di Massimiliano Fuksas e la Torre Eurosky di Franco Purini: come prevedete di gestire queste visite? Saranno presenti i progettisti?

LM – La visita alla Torre Eurosky sarà guidata dagli ingegneri dello studio SBG & partners che ne sta realizzando la struttura – estremamente complessa e con soluzioni piuttosto innovative. Il Nuovo Centro Congressi sarà aperto al pubblico per molte ore, grazie al permesso concesso da EUR SpA – prevediamo un afflusso notevole di pubblico e le visite saranno gestite da diversi volontari di Open House Roma.

Teatro dell’Opera | Achille Sfondrini | anno 1880

CB L’edificio che suggerisce ai più piccoli e quello in grado di sorprendere anche i Romani.

LM – Se fossi ancora bambino, oltre agli eventi specifici previsti per i più piccoli, assillerei la mamma e il papà per portarmi a visitare il Palazzo della Marina, dove all’interno di un edificio eclettico molto evocativo, potrei ammirare modellini di imbarcazioni, una biblioteca fantastica e oggetti d’altri tempi dell’epopea della Marina Italiana. L’edificio in grado di sorprendere i romani in termini di bellezza è difficile a dirsi – si dice che gli italiani siano l’unico popolo immune da Sindrome di Stendhal. Proverei forse più con una sorpresa disorientante, ad esempio portandoli all’Accademia di Danimarca, uno degli edifici più inaspettati della nostra città. Ci si aspetterebbe di vederlo lambito da un canale ghiacciato, ma in realtà è a Villa Borghese. Il mio primo amore da studente di architettura.

Acquario Romano – Casa dell’Architettura | Ettore Bernich | 1887

CB Una cosabella.

LB – Riuscire a strappare un sorriso.

Palazzo della Civiltà Italiana-Esposizione permanente del Made in Italy e Istituto centr. Beni Sonori e Audiovisivi | Guerrini – Lapadula |1938 – 1940

Save the date! OPEN HOUSE ROMA, sabato 5 e domenica 6 maggio 2012. Info & programma al sito e su Facebook.