(At Burning Man)

Ci sono progetti che possono essere spiegati, altri che vanno semplicemente vissuti.

Ad esempio, potrei scrivere che “Oh, the Place You’ll Go!” è stato l’ultimo libro scritto e illustrato da Theodor Seuss Geisel (il Dr. Seuss del Grinch) prima di morire, ma forse lo sapreste già. Potrei raccontare che cos’è il Burning Man, vera e propria città in mezzo al deserto che vive una sola volta all’anno all’insegna dell’arte e della libera espressione, ma forse sarebbe meglio noleggiare un camper ed andarlo a capire da soli. Si potrebbe a questo punto dire che le due cose (una splendida eredità mascherata da opera per bambini, e un ritrovo per adulti mascherati che di essere bambini non hanno mai smesso) si sono inaspettatamente incontrate.

Ed ecco che potrei raccontarvi dove: in questo cortometraggio, diretto da Teddy Saunders, Parker Howell, William Walsh, in cui i partecipanti al Burning Man recitano la bellissima opera di Seuss, trasportandoci in una piccola oasi di libertà, creatività e follia.

Ma poi non potrei andare molto più in là di così. Quindi è meglio che lasci parlare i protagonisti del video ed i versi di questa poesia che racconta una storia di cammino, di ostacoli, di coraggio. In poche parole, di quello che per eccellenza è il progetto che proprio non può essere spiegato ma deve essere vissuto fino in fondo.

E che di sicuro sarà un successo (garantito al 98 e tre quarti per cento).

Grazie a Vitto per avermene parlato.