Kubrick dalla testa ai piedi.

“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi.

Mio peccato, anima mia”.

Così recitava James Mason ossessionato dal fascino di quella dannata ragazzina.

Un film di quelli che affanna un pò il respiro, che non dimentichi neanche dopo anni, come piaceva tanto al re della suspense.

Grazie anche alle parole dello scrittore Nabokov, il regista è riuscito a creare un’immagine di donna ben delineata nell’immaginario comune di tutti. Una ragazzina ribelle, un po’ donna, estremamente provocante. E, inconsapevolmente forse, anche uno stile vestimentario.

Noi vi proponiamo tre outfit in onore di Lolita e della primavera. Ma vade retro strass, stringhe aperte e trucco cangiante rosa (tutta colpa di Alizee!).

Ingannevolmente innocente, Lolita abusa di motivi naïfs in colori pastellati, fiorellini, gonne e pantaloni troppo corti.

Parlare di Kubrick è sempre un piacere, ma se c’è una sua mostra in vista ancora di più. In questi giorni infatti, la cinématèque Française inaugura la retrospettiva in suo onore.

Da mesi a Parigi si respira l’attesa di questo evento: finalmente i famosi e misteriosi archivi del regista sono messi in visione al pubblico. Documenti, sceneggiature, foto di scena, costumi, accessori e materiali relativi ai film non realizzati (Napoléon e The Aryan Papers).

Oltre alla mostra, la retrospettiva integrale dei suoi film, pubblicazioni, libri, conferenze e tavole rotonde, sarà presentata anche l’anteprima mondiale della versione restaurata di Arancia Meccanica, in presenza del mitico interprete Macolm McDowell.

Insomma, letto, guardato o indossato, quest’uomo non lo si dimentica proprio.

Stanley Kubrick L’exposition,
Cinémathèque Française

77 rue de Bercy, 12° Paris.

Dal 23/03/2011 al 31/07/2011