Il sogno classico di Chiswick House.
Nel Maggio del 1966 i Beatles, in pausa momentanea da tour e registrazioni, girano due video per Rain e Paperback Writer. Il setting è Chiswick House, residenza – allora di campagna, oggi nella periferia ovest londinese – di Lord Burlington (la casa di città era quella Burlington House a Piccadilly oggi sede della Royal Academy).
Il conte aveva viaggiato, era stato in Italia a visitare le rovine antiche e le bellezze del Rinascimento, e decise di ricreare nella sua villa l’atmosfera classica del suo sogno palladiano. Un palazzetto con cupola, un ponte classicheggiante, obelischi, urne e statue sparsi per il parco, un giardino all’italiana, e una serra dove ricreare il clima mite dei nostri lidi.

Che poi, all’epoca di Lord Burlington, in Inghilterra, lo stile classico costituiva di fatto l’esotico. L’aristocrazia inglese sarà anche rigida e ligia alla forma, ma a volte esce dai ranghi e osa. Pensate alla Regina Madre. E a quella Lady Georgiana Spencer, sì, quella del film The Duchess, l’antenata di Lady D, che era – guardate un po’ – proprio la moglie di un discendente di Lord Burlington.

L’Inghilterra è così, un po’ schizofrenica. L’ammirazione per la classicità, sempre viva nello spirito anglosassone, da Inigo Jones alla cupola di St. Paul’s, fa da contraltare alle asprezze gotiche e bilancia lo sprint delle avanguardie; così il tè delle cinque e la regina ammortizzano il punk e Damien Hirst; così appunto i Beatles, i bravi ragazzi del rock’n’roll che filtrarono il furore beat dandogli forma di classici senza tempo.