Oggi mi hanno chiesto quali sono i miei posti preferiti a Berlino. Nonostante abbia vissuto due anni nella capitale tedesca mi trovo ancora impreparata a questa domanda.

Tra i miei primi ricordi di Berlino ci sono una fetta di Apfelstrudel e un caffè da Cafe Einstein Stammhaus, nella Kürfunstenstraße 58, a Tiergarten. Questo cafè è una villa neo-rinascimentale dalla lunga storia. Durante il suo periodo di massimo splendore veniva usata come sala da giochi per l’alta società nella Repubblica di Weimar; in seguito gli stessi proprietari di origine ebraica vennero arrestati dal regime nazista e sarebbe diventato un club illegale per le feste lussuriose degli ufficiali delle SS. L’edificio è uno dei pochi sopravvissuti ai bombardamenti in tempo di guerra e ha conservato la sua storia affascinante anche nel gusto dell’arredamento. Il Cafe Einstein viene oggi molto apprezzato da intellettuali, politici e artisti per il brunch domenicale.

Sarà che questo cafè in tipico stile austriaco sembra di essersi fermati nel tempo, sarà che nel mio caso è legato ad un accompagnatore bizzarro che mi ci ha portata a sorpresa durante una pausa pranzo, vi dirò che la mia preferenza va proprio al Cafe Einstein.

Quando devo dare consigli mi piace passare da un estremo all’altro, lo so che non ve ne importa niente del brunch con gli artisti… Se volete la night life e fare incontri molesti, c’è O Tannenbaum nel quartiere di Neukölln, un locale minuscolo e fumoso sulla Sonnenalle.

Ricordate tutti la canzone O Tannenbaum, o Tannenbaum? Al numero 27 della Sonnenalle vedrete apparire le prime luci natalizie già a Ferragosto. Il Tannenbaum qui non è un albero di Natale vero e proprio, è un adesivo a forma di abete sulla porta d’entrata, è lo stesso motivo sulla carta da parati a pattern rosso che ha perso da tempo il suo fondo bianco candido, è aria viziata, è la carta igienica che non c’è mai stata nel bagno, è una macchia gialla sul muro, è nei sogni di quelli che uscendo da lì si addormentano in metro alle 5 del mattino, è uno stile di vita, è una moda passeggera, è arredamento di seconda mano, è la luce a intermittenza di una candela, è una birra rovesciata sul bancone appicicaticcio, è confusione, sopratutto confusione. E’ uno stato di ebrezza, è una scossa di euforia, è un incontro che troverete solo a Berlino.

Una sola raccomandazione: non prendetevi la briga di lavarvi i capelli prima di uscire la sera, a Berlino si fuma ancora in quasi tutti i locali. E occhio a borse e cappotti, rischiate di perderle tra la nebbia. Fate attenzione anche a voi stessi.

O Tannenbaum – Mariuska

Insomma tornado alla domanda che mi è stata fatta, di Berlino ho scelto Il Cafe Einstein perché lo stile non passa mai di moda e il locale O Tannenbaum per farmela passare.

Un posto non vale l’altro, e possiamo anche cambiare città ma non si chiude mai del tutto con i luoghi che abbiamo vissuto, figuriamoci poi con le persone.

Berlino mi ha fatta come in tanti pezzettini. Adesso non mi resta che ricompormi.

Later,

Mariuska

Cafe Einstein – Mariuska

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