“Obuda è dove finiva Budapest”: così vi dirà qualcuno, che ha trascorso l’infanzia a giocare tra i campi di Obuda che si estendevano rigogliosi tra una fabbrica e un edificio manifatturiero.

Budapest è nata ufficialmente nel 1873, dall’unione di tre città autonome: Pest, Buda e Obuda.

Obuda, dove un tempo sorgeva Aquincum, città di fondazione romana, era fino ai primi del 1900 il confine nord della città, borgo agricolo segnato solo dalla presenza di piccole e medie industrie manifatturiere che producevano porcellana e tessuti.

Più a nord solo campagna.

Oggi questi edifici sono inglobati nel tessuto urbano, che si perde a vista d’occhio verso nord e quelli sopravvissuti alle demolizioni, dopo lunghi periodi di abbandono, vivono una seconda vita.

Riconvertiti, dopo restauri che ne hanno conservato solo i prospetti o l’intera struttura, in residenze, ristoranti, gallerie d’arte e negozi di design e alimentari di calasse medio-alta, restano un po’ fuori dalle rotte turistiche principali, ma offrono luoghi ed atmosfere vivaci ed interessanti, dove si può anche cenare e fare nottata, guardare qualche vetrina e passeggiare.
E se siete in zona, non dimenticate di fare un salto da Daubner, ricca e storica pasticceria della zona, i cui dolci e prodotti sono apprezzatissimi tra gli ungheresi.

Per info utili sui percorsi turistici dentro e fuori Budapest potete consultare il sito del turismo di Budapest.