Al 430 di King’s Road, a Londra (ma nel 1970).  

Mr. Freedom fu aperto dagli investitori Tommy Roberts e Trevor Myles nel 1968. È stato ancora prima di Biba e di Fiorucci forse il primo concept store innovativo e totale della storia, una specie di fucina creativa per le correnti del rock, del glam e della fashion industry di quegli anni e così in avanguardia da approciare ai primi licensing sulle immagini di Disney, della Pop Art, del lifestyle comune. Tra i fans, e potremmo dire “happy customers”, c’erano Mick Jagger, Elton John e Peter Sellers…

Al suo interno si vendeva di tutto e poteva succedere di tutto. Progettato dal genio visionario dell’architetto Jon Wealleans, che lo riempì di bizzarri oggetti e arredamenti, dalle poltrone a forma di dentiera, alle sedute fatte come maxi liquerizie all’enorme luce a forma di Statua della Libertà, il negozio comprendeva pure un punto di ristoro, un proto-fast food che si chiamava ironicamente al nome “Mr. Freedom”, “Mr. Feed’em”. Le cameriere erano vestite con eccitanti completi a fantasia con hamburgher/uova sode/bacon e i cibi stessi serviti venivano colorati con colori acidi… e poi chiediamoci dove Jeremy Scott vada a ispirarsi…

Il gioco sta tutto nella infinita serialità e ripetitiva auto-pubblicità della pop art.