No, non è solo un rossetto. Oggi mi sento in vena di frivolezze. Del resto, più si affrontano temi quali moda, sfilate e tendenze tanto più inevitabile è cadere sul make-up. Chiunque quando fa serata sa quanto sia difficile riprendersi il giorno dopo e in particolare, assumere un aspetto dignitoso al lavoro risulterebbe impossibile senza l’aiuto di questo insostituibile alleato, non siete d’accordo? Per cui, siate grate di essere donne, e non considerate questa una prerogativa del nostro sesso, non dimentichiamoci che nel Seicento gli uomini si truccavano furiosamente per poi dovervi rinunciare per sempre nell’era moderna.

Quando sono depressa vado sempre a fare un giro in profumeria. Di solito accellero il passo per raggiungere lo scaffale dei profumi e comincio a provare freneticamente le ultime fragranze, che siano maschili o femminili; poi finisce sempre che non ne compro neanche una, perché in realtà c’è un solo profumo che riesco a portare, ed è tra l’altro un profumo da uomo.

Trovo comunque che i reparti di cosmetica abbiano un potere benefico e calmante, meglio delle tisane. Mi è stato chiesto di recente di interpretare attraverso le mie illustrazioni il tema “Beauty” e dopo questa riflessione ho deciso di illustrare alcuni dei miei prodotti preferiti, ovvero ragazze,  i “Mai più senza”…!

must have

Must Have, Mariuska

 

Il correttore.

Berlino si sa è ben nota per essere la capitale dell’occhiaia. Allora o la smettete di fare festa o la smettete di fare festa, nessuno la smette e quindi ecco; datevi un tono con Diorskin Star, è il correttore illuminante effetto “stretch”, per neutralizzare le vostre occhiaie e distendere lo sguardo.

Il rimmel.

Non avete più scuse, ne hanno fatti di tutti i tipi, che “rimmel-waterproof “ormai fa ridere solo a pronunciarlo…volendo potreste usarli per riverniciare la vostra ringhiera di casa tanto sono resistenti. Inoltre si può beneficiare di un vero e proprio dispensatore di sguardi, ciglia lunghissime e piene senza dover ricorrere a quelle ciglia finte del tutto innaturali che a me personalmente fanno sempre tanto Carnevale di Rio, e poi dovrebbe essere chiaro, tutto quello che si applica con la colla, fa posticcio, quindi è OUT!

Il rossetto.

Scegliete un colore, uno qualsiasi, fatelo vostro. Che sia di marca però, un rossetto non può costare quanto un kebab. Io sono una fanatica di Chanel Rouge Allure Velvet, una volta ho provato a cambiare per “disintossicarmi”, così ne ho scelto uno a caso, con risultati devastanti. A temperatura estiva, diciamo intorno ai 26 gradi, si è deformato alla velocità della luce intorno alla mia bocca che sembravo appena uscita dalla clinica. E inoltre non è salutare, e ve lo spiego subito il motivo; quando lavoravo al bar, riconoscevo immediatamente le clienti che indossavano i rossetti scadenti, perché se il rossetto fa schifo anche la ceramica delle tazze lo rifiuta e…”lo sputa” letteralmente. Poi non si riesce più a lavarle.

Il blush.

E’ fondamentale se volete dare spigolosità e definizione ai vostri zigomi, è il trucco per eccellenza secondo me, perchè scolpisce il viso in un solo gesto. Minimo sforzo, massima resa. State attente alla tonalità che usate, deve intonarsi non solo con la vostra pelle, ma anche con il colore di capelli e delle labbra. Non sbagliate la tonalità o sembrerete dei cicisbei alla corte del Re Sole.

L’eyeliner.

Una linea è sempre una linea e fa un disegno anche se sulla pelle. È il trucco che preferisco. Ci sono eyeliner in gel, da diluire e applicare sugli occhi come fossero acquerelli, ce ne sono a forma di penna o di pennello. All’inizio è un po’ ostico ma provateci, fate pratica, e vi darà quel “je-ne-sais-quois…”.

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La ligne de Chanel, Mariuska

 

Quando un corpo si veste e si trucca crea inevitabilmente un evento intorno a sè, e la riuscita di tutto dipende dalla scelta dei colori, dei materiali, delle forme. Come Baudelaire scriveva “la donna in un certo qual modo compie una specie di dovere industriandosi di apparire magica e soprannaturale; bisogna che stupisca, che affascini; idolo, ella deve dorarsi per essere adorata”.

L’incorporazione, il conservare dentro di sè, il nascondersi, non sono prototipi della moda. Al contrario, tutto ciò che fa moda è “Fuori di sè”, enfatizza ed espelle, quindi il trucco fa parte di un’azione, nei limiti del nostro corpo ma anche al di fuori di esso.

Prima di partire per l’Italia un mio amico artista di Berlino, Stefano Bosis, mi ha detto “Adesso so, che il colore si può anche indossare. Il rossetto che porti non è soltanto un rossetto. E’ una tonalità di rosso ben precisa. Non è nemmeno un semplice rossetto rosso, è un colore che tu indossi.”

Ricordatevi, voi avete una bocca, degli occhi, delle guance. Scegliete dei colori per manifestare la vostra bellezza, apparite al mondo come all’interno di un dipinto, trovate un vostro codice che crei insieme alla vostra personalità,  riflessi, ombre e gesti.

Scegliete un pantone, una sorta di palette colori definita, per rendere anche gli altri partecipi della vostra costruzione, e senza rendervene conto, diventerete immagine e immaginario comunicante al tempo stesso. Truccarci è l’unico mezzo che abbiamo per salvarci dagli altri e…per farci far fuori dalle apparenze.

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Palette Chanel, Mariuska

Dedicato alle mie donne di Berlino: Angela, Anna, Chiara, Giulia, Julie, Kalina, Marti, Sophie, Sofia, Sara e Sandra.

Later,

Mariuska 

 

 

La moda illustrata di mariuska la trovate qui Mariuska

 

 

 

 All works Ⓒ Mariuska