A Parigi.

L’estate è forse la stagione nella quale la sensazione di sentirsi nomadi si manifesta più marcatamente. Molte le persone che si spostano in camper o vivono in roulotte, tanti quelli che scelgono lo stile spartano della tenda da campeggio. Eppure la mancanza di una dimora fissa e la necessità di migrare da un luogo all’altro, vivendo da nomadi, è un fenomeno tutt’altro che esaurito. Si conta che siano circa un milione le persone costrette a muoversi nel mondo, molte delle quali contro la propria volontà.

E’ su questo concetto che riflette NOMAD, il progetto commissionato dal parigino Musée du quai Branly all’artista e architetto Leopold Banchini per l’estate 2011.

Dallo scorso 4 giugno e fino al 4 settembre, un’architettura informale, fatta di caravan dismessi, teli ombreggianti, tappeti colorati, sedie e sgabelli occupa lo spazio verde del museo. Riferimento diretto per l’ideatore è il modo di vivere dei senza fissa dimora: come in un campo nomadi, queste strutture sono destinate a non lasciare traccia del loro passaggio ed a riprendere il cammino.

Sono cinque gli accampamenti presenti per altrettanti ambiti tematici. A disposizione dei visitatori ci sono una sala lettura polivalente, con sessioni di narrazioni e proiezioni visive della collezione del museo, un luogo per attività destinate ai bambini e un music box. L’accampamento denominato “Ice Cream Van” viene destinato, durante la settimana, alla vendita del gelato e di domenica alla preparazione di brunch. Un ulteriore caravan ospita l’info point.

Se siete o andrete a Parigi, troverete NOMAD (temporaneamente) qui:

Jardin du Musée du Quai Branly

222 Rue de l’Université 75343

Paris cedex 07

Info

All pictures by Thomas Mailaender.

Thanks to Leopold Banchini.