Questa settimana sono a New Orleans, in Louisiana. Una delle città più magiche degli Stati Uniti. Non lo dico per l’atmosfera, che comunque può risultare fiabesca, sicuramente intrigante – se state pensando a Parigi non è quello il feeling: la storia di New Orleans è popolata da fantasmi, morti violente, sacerdotesse e voodoo. Un passato oscuro, spesso macabro, particolarmente affascinante, che la città sfrutta molto bene organizzando ghost tour, vampire tour e anche tour per visitare ed ascoltare le storie rizza-peli-sulle-braccia degli edifici infestati dagli spiriti. Anche i cimiteri qui hanno la loro notorietà ed ovviamente non mancano tour specifici a loro dedicati.

© Alessandra Tecla Gerevini

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I cimiteri di New Orleans

Particolarmente belli e famosi sono i tre Saint Louis Cemeteries, con un numero che li contraddistingue: Saint Louis Cemetery #1, Saint Louis Cemetery #2, Saint Louis Cemetery #3. A differenza di molti altri cimiteri dell’America del Nord, ma anche nel resto del mondo, la particolarità di questi è che ospitano tombe costruite sul terreno. I morti qui non vanno sotto terra, ma si adagiano sulla terra; poi si “intrappolano” in bei monumenti e mausolei solitamente bianchi e crepati, rovinati dalle intemperie, anneriti dagli incendi, smaccati dai vandali e invasi di edera coraggiosa. È una necessità per New Orleans, come per poche altre città al mondo: rinchiudere i morti in strutture che gli impediscano di fuggire, e non sotto forma di zombie ma come bare galleggianti durante le frequenti alluvioni che si verificano, essendo questa zona sotto il livello del mare. Di necessità virtù, quindi.

© Carlos Barria/Reuters

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Il Saint Louis Cemetery #1 è il più antico presente in città e si fa risalire all’anno 1789. La tomba più importante, visitata, idolatrata, temuta è quella della più famosa sacerdotessa voodoo, Marie Laveau. Noi, però, siamo qui per vederne un’altra: è a forma di piramide, è alta circa 3 metri, non ha nessun nome sulla lapide ma la scritta “Omni Ab Uno” – traducibile come “Tutto da uno”. Soprattutto,  è ancora vuota. La piramide tombale di Nicolas Cage. Non è una storia bellissima? L’attore, parecchio famoso per la sua carriera, la sua faccia impassibile e le stranezze di cui si è sempre circondato  – ha avuto un polpo come animale domestico, ha preso allucinogeni insieme al suo gatto, ha spesso consultato stregoni voodoo e qui a New Orleans aveva già acquistato la casa “stregata” conosciuta come LaLaurie Mansion – una macabra storia che vi racconterò un’altra volta -, ha acquistato il suo posto “definitivo” nel 2010. Ha commentato l’evento con la frase: “Era meglio portarsi avanti con il lavoro”.

© Alessandra Tecla Gerevini

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Qui è tutto molto bello e molto strano, qualcosa di sottile e misterioso e inafferabile ti accompagna tra le crepe dei marciapiedi. Oggi in cielo è terso e fa addirittura freddino. Sto pianificando un giro per le librerie alla ricerca di antichi testi esoterici. Passo e chiudo.

© Alessandra Tecla Gerevini

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