Molto più di un ostello. A Lubiana.

Chiudersi alle spalle una delle porte a grate del Celica Hostel ed osservare il cielo frazionato in porzioni è un’esperienza a suo modo memorabile. Ma facciamo un passo indietro. Lubiana, anno 1991. Prima della Croazia, prima della Bosnia-Herzegovina, la Slovenia chiede ed ottiene, non senza una guerra durata 10 giorni, l’indipendenza dall’ex Federazione di Jugoslavia. Quello che sarebbe diventato “a place of freedom and inspiration of youth” all’epoca si presentava così:

A difendere il compatto volume, datato 1882, di quella che fu una prigione militare costruita dall’esercito austro-ungarico, utilizzata anche dall’esercito jugoslavo, entra il scena il Metelkova Network . E’ alla determinazione di questo collettivo che si deve la rinascita di un’intera zona della capitale slovena, la Metelkova appunto. La sensazione di essere in un luogo a dir poco alternativo è tangibile e la statua classica o i bizzarri “umanoidi” possono confermarlo.

Il progetto di recupero del Celica Hostel si deve all’associazione culturale Sestava, nella quale figurano artisti ed architetti come Janko Rožič, a capo del progetto, già membro del Metelkova Network. I lavori, durati circa 10 anni e finanziati in seguito anche dalla municipalità di Lubiana e da un’organizzazione studentesca universitaria, hanno visto la partecipazione di oltre 80 artisti. Ciascuna delle 20 ex celle è divenuta una stanza, in grado di ospitare da 2 a 4 persone. Ad attestare la memoria del passato, la presenza di grate metalliche su porte e finestre, mentre i singoli interventi di interior design assegnano un valore di unicità.

Nella mansarda sono disponibili una lavanderia e stanze molto luminose.

Fiore all’occhiello dell’ostello sono gli spazi condivisi e la programmazione delle iniziative (di letteratura, filosofia, musica, estetica, storia) che lo rendono un luogo gradevole dove stare, anche se in giro per la città non mancano le attrattive.

Dal caffè orientale, dove giocare a backgammon, al giardino esterno normalmente utilizzato per i bbq party e le jam session del martedì, dalla sala di preghiera con 6 nicchie, dedicate ciascuna alle grandi religioni mondiali (con una vuota per tutte le altre confessioni non presenti) alla galleria d’arte.

E se proprio volete andare a fare un giro nel centro città, davvero vicinissimo, nulla di meglio delle biciclette a disposizione degli ospiti!

Thanks to Hostel Celica’s staff.