Mons sarà la Capitale Europea della Cultura del 2015.

Per l’occasione la cittadina belga ha già in programma diversi interventi architettonici tra recuperi e nuove edificazioni, e dà spazio anche alla creatività e all’architettura cosiddetta effimera e temporanea. Nell’ambito di un concorso di idee per Mons, lo studio spagnolo APPAREIL, fondato a Barcellona nel 2011 dall’architetto Edouard Cabay, firma Naves, un padiglione temporaneo per ospitare eventi, mostre ed incontri.

Naves by Appareil

Naves by Appareil

Naves è un omaggio all’architettura gotica, alla leggerezza e alla trasparenza. Rispettando il contesto architettonico e naturale in cui sorge, la struttura di tubi in fibra di vetro che lo compone, si infittisce rimarcando i volumi interni e si dilata fin quasi svanire alle estremità, simulando una transizione tra il costruito e la vegetazione.

Naves by Appareil

Naves by Appareil

Naves by Appareil

Naves by Appareil

APPAREIL ripensa con Naves l’arco gotico: la curva che definisce l’arco, si flette sviluppandosi nelle tre dimensioni e si moltiplica, definendo le navate del padiglione, in cui la luce è protagonista. Così facendo l’ingombro del padiglione è ridotto al minimo e i materiali ottimizzati.

Naves by Appareil

Naves by Appareil

APPAREIL è attento all’ambiente: tutte le componenti di Naves (partizioni interne e tavole di legno, la pelle esterna di EFTE e la struttura di tubi) fanno sì che il progetto risulti completamente smontabile, riutilizzabile e riciclabile.

Naves by Appareil

Naves by Appareil

Non ci resta che aspettare e incrociare le dita per Naves, perché venga realizzato; nell’attesa sarà possibile vedere dal vivo, durante la prossima Milano Design Week, KINK, il tavolo in legno progettato da APPAREIL e selezionato da Sfuso nell’ambito di Retrobottega, l’iniziativa dedicata al tema designer-to-consumer che vi abbiamo presentato qui.

Credits:

Project: Naves

Client: Mons, Capital of Culture 2015

Project Credit: Appareil with Leonard Gallegos

Architect: Appareil

Team: Edouard Cabay, Elena Poropat, Alexandre Dubor, Julie Soulat, Charlotte Arres.

Collaborators: Leonard Gallegos, FabLab Barcelona