Indossare curry, uva, clorofilla, pera e liquirizia. Impossibile? Assolutamente no. Noi Cosebellers siamo golose, si sa, ma cosa più importante, siamo curiose: quando Roy Roger’s, storico primo marchio italiano di denimwear, ci ha proposto di provare i capi della linea Natural Garment Dye, colorati utilizzando sostanze naturali, non ci siamo di certo tirate indietro. CristianaAlessiaValentinaMiriam hanno fatto un giretto nei negozi monobrand (a Milano in Corso di Porta Ticinese 103 e a Firenze in via Calimala 27r) e hanno anche fatto due chiacchiere con  Guido Biondi, designer e creative director di Roy Roger’s.

COSEBELLE – “Natural Garment Dye”: in cosa consiste questo tipo di lavorazione del tessuto? Come avviene la colorazione? Come si riesce a mantenere il tessuto così morbido?

GUIDO BIONDI – Il cotone utilizzato per questi capi è realizzato utilizzando un filato organico  cioè sottoposto ad un numero limitato di rifinizione in modo da conservare le sua naturalità. Il trattamento avviene con pigmenti naturali ricavati da frutti, fiori e spezie. Il processo di colorazione è completamente manuale e richiede tempi molto lunghi. La colorazione avviene attraverso diversi bagni e risciacqui ripetuti più volte seguendo tempistiche ben precise per legare i pigmenti al capo.

CB – Tra le colorazioni presenti nella collezione c’è un colore a cui sei particolarmente legato magari da una ricetta o da un ricordo particolare?

GB – Quello a cui sono maggiormente legato è il “curry”: ho una vera passione per il risotto preparato utilizzando questa spezia.

CB – Questa iniziativa di Cosebelle Magazine per Roy Roger’s si è svolta principalmente su Instagram: qual è il tuo rapporto con i social networks e il digital sia da un punto di vista personale sia da un punto di vista business?

GB – I social sono essenziali per la comunicazione oggi. Per lavoro consulto spesso Instagram e Pinterest che basano la loro struttura su immagini, molto utili grazie alla loro attualità per creare moodboard d’ispirazione.

CB – Quali sono i progetti futuri del brand?

GB – Durante il prossimo Pitti presenteremo presso il nostro store in Via Calimala 27r a Firenze una limited edition di scarpe made in England, fatte in pelle e denim giapponese, e nate dalla collaborazione con Tricker’s, storico marchio delle Isole Britanniche. Il 2013 segnerà una svolta di stile nella collezione donna, su cui abbiamo lavorato per quanto riguarda i tessuti, il fit e l’ispirazione.

CB – Ci racconti qual è per te una Cosa Bella?

GB – Un giubbotto di jeans Roy Roger’s del 1950 cha ha fatto mio nonno e che oggi fa parte del nostro archivio storico.