I primi 12 mesi in una casa nuova sono tutti un susseguirsi di prime volte: la prima cena, la prima festa, i primi amici che vengono a curiosare, il terrazzo da “arredare” per la prima volta, la prima accensione del forno, la prima assemblea condominiale, la prima pentola lasciata bruciare sul fuoco. Il primo Natale.

Come sempre mi viene in aiuto San Pinterest per far emergere tutto il bipolarismo che c’è in me: un momento vorrei avvolgere tutto il palazzo con chilometri di lucine bianche e addobbi a quintali, quello dopo penso che non abbia senso comprare un abete (finto eh, che quelli veri li vogliamo ben piantati nei boschi) perché il Natale porta il freddo quello vero ed io invece voglio vivere tutta la vita a 25 gradi costanti. Reduce di  Beverly Hills 90210, sogno ancora un Natale con le tshirt, i top con la pancia fuori e al massimo un magliocino in cotone. Prima o poi ce la farò.

Arriva però il momento in cui il bipolarismo svanisce sotto l’effetto degli antidolorifici per il mal di schiena ed in preda alla noia e all’immobilità non ho potuto fare altro che stendere vecchi giornali sul tavolo e darci dentro con colla, lana, spago e palloncini.

Occorrente:

gomitolo di lana

gomitolo di spago grezzo

vinavil

acqua tiepida

un pennello

palloncini

campanelle (facoltative, capirete il perché)

crema/burrocacao

Procedimento:

Inserire le campanelle dentro ai palloncini e poi gonfiarli della grandezza di un pugno

Sporcare un fazzoletto con del burrocacao o della crema e passaterlo sui palloncini

Srotolare il gomitolo di lana/di spago ed immergerlo in una vaschetta dove avrete diluito la colla vinavil in un po’ di acqua tiepida. Lasciare che il filo assorba la colla e poi iniziare ad avvolgere ogni palloncino creando una trama fitta.

Mettere ad asciugare su un foglio di carta da forno o, meglio ancora, appoggiare i palloncini su un sostegno in modo che non tocchino nessuna superficie e si asciughino uniformemente (io ho usato una confezione di biscotti).

Fatevi una tisana e rilassatevi in divano, tornate il giorno dopo a controllare come procede l’asciugatura.

Lasciate passare anche 24 ore, dimenticatevi dei palloncini. Solo quando sentirete che la lana/lo spago sono completamente asciutti ed irrigiditi, allora è il momento di scoppiarli.

Fatto questo, le campanelle dovrebbero rimanere intrappolate dentro alla ragnatela di fili. Eh, dovrebbero. Non fate come me, la trama dev’essere abbastanza fitta per non farle scappare fuori! (In alternativa, comprate delle campanelle gigantesche)

Annodate un pezzo di lana o di spago che servirà per appendere la pallina all’abete – che io non ho ancora, è davvero troppo presto per me – ed avete finito!

Ps. Se proprio volete, potreste spruzzare della colla spray e far piovere della porporina sulle palline, oppure farlo quando il filo è ancora bagnato di colla.

Cover: Emilia Patrignani