Siamo nel cuore di Napoli, Rione Sanità. All’interno del Palazzo dello Spagnolo, edificio del Settecento emblema dello stile barocco napoletano, si trova l’appartamento di Mena. Oggi la donna vive qui insieme ai suoi gatti, Bukka e Sofia, anche se le sue figlie Viola (in foto con il figlio Pablo) e Celesta vengono spesso a trovarla per sperimentare nuove ricette e organizzare eventi. Sì, perché quella che era una casa di famiglia è diventata un luogo d’incontro per artisti. Tutte le stanze sono arredate con i quadri firmati da Celesta, che spesso organizza qui workshop con artisti internazionali, mentre Viola mette in scena concerti e spettacoli teatrali.

Napoli, una casa aperta all’arte

Location di innumerevoli film, tra cui Passione di John Turturro, il palazzo è caratterizzato da una scala principale a doppia rampa, che costituisce la facciata interna dell’edificio e da stucchi decorativi in stile Rococò. Mena racconta che «questa casa negli anni Novanta era la sede della Fondazione Morra e sono stati loro a occuparsi della maggior parte della ristrutturazione. Quando sono arrivati, tutte le stanze avevano porte di castagno del Settecento ma, durante i lavori, sono state rubate. Poi abbiamo comprato la casa noi e ci siamo occupate di aggiungere la cucina e di restaurare le cornici delle porte con le decorazioni originali».

La casa, con i suoi soffitti altissimi e i suoi ampi spazi è arredata con gusto particolarissimo, mischiando mobili Art Déco degli anni Venti con altri moderni e con opere di arte contemporanea. La particolarità è anche il fatto che negli enormi saloni che ospitano gli house concerts (concerti in salotto) o gli spettacoli teatrali. L’arredamento è mobile e cambia a seconda delle esigenze di scena.

Oltre ai quadri di Celesta Bufano presenti in ogni stanza, vi sono sulle pareti pezzi provenienti da tutto il mondo, perché gli artisti che partecipano ai suoi workshop spesso lasciano le loro opere in cambio dell’ospitalità. L’enorme drago di carta che sovrasta il salone è opera di un artista giapponese di nome Yuhei Takada.

Oltre a un affaccio interno al cortile del palazzo, ovvero sulla celebre scala dello Spagnolo, la casa affaccia anche sulla chiesa di Santa Maria dei Vergini, una delle chiese monumentali di Napoli risalente al XIV secolo. La statua della Madonna quasi entra nel salone contrastando con i coloratissimi quadri di Celesta.

Sulle pareti, oltre ai quadri di Celesta e alle opere d’arte contemporanea, ci sono diverse collezioni di oggetti particolari come mani, piatti, maschere, teste. Sono le passioni di Mena che spiega: «Quella per le facce ad esempio, è nata durante un viaggio in Romania, comprai la prima trovandola per caso su una bancarella e da allora non ho più smesso di comprarne in giro nei vari mercatini che incontro nei miei viaggi». Anche se oggi abita qui da sola, Mena non si sente mai sola perché circondata dal viavai di artisti e dalla bellezza delle opere che arredano la sua casa.

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Articolo e foto a cura di Cristina Cusani per Houzz