Gli anni ’90 iniziarono con il pallido viso di Laura Palmer avvolta nella plastica. Poi arrivarono le spalline di Donna Martin e la frangetta phonatissima di Brenda, i corridoi dell’ospedale di E.R. e i piagnistei di Dawson per Joey Potter. Fino al glamour e i cocktail party nell’Upper East Side di Sex & The City. Ai giorni nostri l’offerta delle serie tv è sensibilmente aumentata e le emittenti di tutto il mondo puntano molto su questi prodotti che, a livello di regia, costumi o sceneggiatura, non hanno nulla da invidiare ai film di Hollywood. È facile perdersi in questo labirinto televisivo popolato da vampiri, nerd, gangster, ragazze squattrinate e zombie affamati: su Cosebelle nasce una nuova rubrica con lo scopo di farvi orientare tra le serie tv più interessanti e commoventi del piccolo schermo. Mettetevi comodi sul divano, muniti di popcorn o vaschetta di gelato. E non dimenticate i fazzoletti, perché a certi personaggi ci si affeziona e ogni tanto è normale che scenda una lacrimuccia!

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Lincolnshire, 1996. Rae ha sedici anni, pesa 106 kg, e vive in una clinica psichiatrica perchè ha da poco tentato il suicidio. L’ odio per il proprio corpo l’ha convinta che il mondo non sia il posto adatto a lei. Rae è felice solo quando ascolta le canzoni delle sue band preferite e si confida con Tix, un’altra fragile e sensibile paziente della clinica. Dopo quattro mesi di cure e isolamento, Rae viene dimessa e suo malgrado deve tornare a confrontarsi con una “normalità” fatta di litigi con la madre e sedute di psicoterapia con il Dott. Kester. Ma soprattutto Rae deve affrontare i suoi coetanei e Chloe, un tempo la sua migliore amica, ora diventata la bitch della scuola.

picture courtesy of Mirror

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Rae è la straordinaria protagonista di My Mad Fat Diary, la nuova mini serie british trasmessa su E4 (il canale di Skins e Misfits), tratta dall’autobiografia di Rachel Earl, (ed è) già balzata ai primi posti nella classifica delle mie serie preferite di tutti i tempi! Ormai è un dato di fatto che in campo televisivo gli inglesi non abbiano nulla da invidiare ai cugini americani e, spesso con budget più ridotti, realizzino prodotti più interessanti e innovativi. My Mad Fat Diary è una coraggiosa variazione sul tema della teen comedy americana: Rae è l’anti-eroina per eccellenza, l’esatto opposto delle protagoniste del piccolo schermo statunitense, sempre perfette e adorate da tutti (se si esclude l’Hanna/Lena Dunham di Girls, ovviamente). É goffa, non ha mai baciato un ragazzo, ha un look indie rock perfetto anche se in versione XXL. Ma il suo sense of humour, la passione per la musica e soprattutto la sua umanità la rendono un personaggio splendido: é impossibile non amarla e non rivedere, nella sua maldestra insicurezza o nel suo sguardo malinconico, qualcosa di noi stesse alla sua età.

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Il personaggio interpretato dall’ottima attrice esordiente Sharon Rooney non è tuttavia il solo punto di forza della serie. Uno degli elementi più originali e azzeccati è l’ambientazione nella prima metà degli anni ‘90, durante l’esplosione del fenomeno brit pop. Se siete sulla trentina come la sottoscritta e avevate una cotta per Damon Albarn, allora avrete la pelle d’oca assicurata già a partire dalla sigla, che si sviluppa sulle note di One to Another dei Charlantans. Il resto della colonna sonora raccoglie numerosi successi delle band del periodo, dai più noti Pulp, Blur, Oasis, Suede e Stone Roses (la band preferita di Rae, che custodisce il  loro disco come fosse una sacra reliquia!), fino a Manics Street Preachers, Ash, The Bluetones e molti altri! Tanta, tantissima musica, ma non solo.

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My Mad Fat Diary raccoglie l’eredità di Skins e ritrae con scanzonato realismo un duplice universo, quello dei 90’s e dei ragazzi protagonisti, ancora ingenuo e semplice, lontano anni luce dalla superficialità e dalla paranoia tecnologica dei giorni nostri. Il tutto è realizzato con un linguaggio cinematografico moderno e schizzato come i pensieri di Rae che si trasformano in disegnini sullo schermo. In patria, il telefilm è già diventato un piccolo cult e visto il successo è stato rinnovato per una seconda stagione. Chissà se lo vedremo mai in Italia, voi cercate di recuperarlo sul web. Prometto che non ve ne pentirete.

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