A volte senza che te ne accorgi i pianeti si allineano e gli astri si congiungono in disegni perfetti.

Tu sei lì, convinto della forza del tuo libero arbitrio, e invece viene fuori che è tutto scritto. Come capita certe volte con il random dell’IPod. Ci avresti mai scommesso che in pieno luglio il tomtom avrebbe puntato dritto verso Ferrara fregandosene della voglia di mare per un paio di giorni?

L’afosa pianura padana il 5 luglio ospita The National più Beirut e il giorno dopo Pj Harvey. Se c’è gente che chiede a Matt Berninger di pronunciare il suo nome al posto dell’autografo ci sarà pure un perché. Ci sarà pure un perché se per anni abbiamo messo i nostri pomeriggi nelle mani di Polly Jean per farceli raccontare.

Non te n’eri ancora accorto di quanto bisogno avevi di roba come questa. Di roba da ricordare, roba da sottolineare. Pare fatto apposta, ma lo stesso vale per quello che indosseremo. Evidenziati come pagine di appunti. Colori fluo, sgargianti. Fiori, righe di ogni genere. Ecco cosa occorre mettere nel borsone per questi due giorni di inaspettato buen retiro ferrarese. Il pavé di Piazza Castello purtroppo non è terreno facile, da un infradito e via. Tocca tenere per altre occasioni anche le stilosissime Guitar Shoes disegnate da Max Kibardin e le Chicks on Speed, che magari vengono buone a qualche falò improvvisato, visto che suonano davvero.

Nello stereo può bastare il doppio disco dei Verdena, Wow. Pop, visionario e quasi perfetto, come loro dal vivo. Abbassate i finestrini dell’auto, sorridete e fatevi spettinare dall’aria calda. E per il ritorno, la notte, la strada e la luminosità folle di The King of Limbs dei Radiohead.

È tutto così definito che sembra di avere per le mani una fotografia. È che ogni tanto i pianeti si alleano e e gli astri si congiungono in disegni perfetti.

Ci vediamo là.