Ormai vi voglio bene, quindi ve lo dico in tutta sincerità:

io non ho la più pallida idea di quali saranno le tendenze della grafica per la primavera-estate 2011. In realtà, sono pronta a scommettere che quasi nessuno le sappia. Ma questo non deve demoralizzarci: sarete d’accordo con me che l’importante, nel nostro lavoro, non sia conoscere in anticipo cosa succederà; piuttosto, sarebbe meraviglioso essere coloro che creeranno le tendenze. Quindi rimbocchiamoci le maniche, aggiorniamo i cv, affiliamo le penne grafiche e prepariamo le valigie, perchè l’unica collezione di cui deve davvero interessarvi qualcosa quest’anno è quella dei punti sulla tessera della compagnia aerea.

Ed ecco i cinque biglietti – solo andata – che ogni giovane grèficdesainer dovrebbe desiderare:

Amsterdam – Avete mandato il vostro portfolio a Wieden+Kennedy, una delle agenzie di pubblicità più creative al mondo? Per chi non lo sapesse, fino a qualche giorno fa si cercavano 6 talenti (non necessariamente giovani, non necessariamente grafici o art directors) per un progetto molto interessante, The Kennedys: se sarete scelti, tra candidati di tutta Europa, avrete la fortuna di lavorare per sei mesi nella sede olandese dell’agenzia. Per rendere la cosa ancora più interessante (se ce ne fosse bisogno), W+K ci tiene a ricordare che, nel caso foste selezionati, vi verrà pagato il viaggio, fornito un alloggio e un piccolo stipendio, oltre alla possibilità di accedere a tutte le strutture annesse all’agenzia, tra cui, va beh, la palestra. Se non l’avete inviato, leggetevi le divertenti FAQ per capire cosa vi siete persi, ma non disperate: potete sempre tentare il colpaccio da KesselsKramer, da De Designpolitie o da Solar Initiative.

Da non dimenticare: l’amata bicicletta, sicuramente costruita con fatica e pezzi vecchi alla ciclofficina, per pedalare e sentirsi un vero artista lungo le strade olandesi.

Goteborg – che il nord Europa sia terreno fertile per la grafica non è un mistero. Ma forse non tutti conoscono nello specifico questa città, in cui hanno sede famose agenzie, fighissimi studi grafici e interessanti progetti di design, tutti posti in cui varrebbe la pena lasciar cadere casualmente un portfolio. Qualche nome per rendere l’idea: Forsman&Bodenfors, creatori dello stupendo Homemade si Best di cui si era parlato qualche post fa; Happy F&B, studio nel network di Forsman&Bodenfors; lula, studio multidisciplinare di arte e design; CP+B (Crispin Porter + Bogusky), agenzia di pubblicità internazionale tra le più famose, considerata una delle più creative al mondo e Brikolor, bravissimi designer il cui lavoro abbiamo già intravisto al Fuorisalone.

Da non dimenticare: L’Iphone, per riuscire finalmente a scaricare l’app di Homemade is Best.

Londra: Sarebbe impossibile, davvero, fare l’elenco di tutti i posti a Londra in cui sarebbe un sogno lavorare. Allora semplifichiamo le cose, con questa jobsboard del magazine online ed offline It’s Nice That, che vi terrà aggiornati in modo costante sulle posizioni (spesso da stagista) aperte negli studi di grafica e design inglesi. Le opportunità sono tante, tra cui alcune davvero interessanti – compaiono offerte in posti come Bunch, Karmarama e Wallpaper, per citarne solo tre -. Perchè non tentare? Se decidete che la vostra meta è Londra, prima di partire date un’occhiata al sito del D&AD per controllare che ci siano delle lectures o dei workshop interessanti a cui partecipare, e tenete presente che ogni anno, a maggio, c’è la Portfolio Night, opportunità imperdibile per i giovani di mostrare il proprio portfolio a direttori creativi e pubblicitari famosi.

Da non dimenticare: Niente. Inutile portare i Wayfarer finto-vintage, tanto ne troverete a palate, veri, lì.

New York: Se il vostro futuro è oltreoceano, allora tra le tante opportunità vi segnalo che Buck, lo studio che ha prodotto alcuni dei migliori lavori dell’anno nel campo della motion graphic (non lo dico mica solo io, lo dice pure Ventilate), cerca stagisti che si occupino di design e animazione.

Quando deciderete di partire per la Grande Mela, cercate di non perdervi la Creative Week organizzata dal One Club, che per i giovani include eventi importanti come il tour nelle migliori agenzie e la portfolio review. Imperdibile anche la mostra al MoMa, particolarmente interessante per i grafici, sui Poster della Rivoluzione (da Febbraio).

Da non dimenticare: la Moleskine di New York, per avere sempre a portata di mano la mappa e un taccuino su cui appuntare i posti e gli eventi più interessanti.

Australia: chi proprio ha voglia di andare agli antipodi non dovrebbe perdersi, in luglio, il Victoria’s State of Design Festival (”the largest and most innovative design event in Australia”, mica pizza e fichi). Il tema di quest’anno è Design That Moves, e il programma degli anni scorsi molto vario per gli amanti del design in tutte le sue forme: particolarmente interessanti per chi si occupa di grafica gli incontri sul graphic design, i forum, la proiezione sui caratteri tipografici e gli eventi in cui era il pubblico a dover creare, ad esempio con materiali di riciclo, oggetti di design.

Da non dimenticare: le cuffie Urbanears, per distrarsi durante il lungo viaggio in aereo. I colori sono molto belli e il packaging può vantare un design magnifico. Per i più geek c’è anche l’edizione disegnata apposta per Wired, mentre per chi ha intenzione di attaccare bottone col vicino o partire accompagnato, c’è la possibilità di attaccare alle prime un secondo paio di cuffie, per ascoltare la stessa musica senza bisogno dell’ormai vetusto sdoppiatore.

In bocca al lupo a tutti!